Madre, padre e figlia minorenne, originari del Bangladesh, uccisi a coltellate in un’abitazione in via Montiglio, nel quartiere Aurelio a Roma. La tragedia si è consumata nella serata di venerdì 26 giugno e l’allarme è scattato intorno alle 20.30. Il figlio più grande della coppia è rimasto ferito in maniera non grave. A perdere la vita sono stati Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Arzu, 38, e la figlia Alicia, di appena 6 anni. L’unico sopravvissuto come detto è il figlio maggiore della coppia, Onion, 18 anni, rimasto ferito e trasportato in ospedale: è ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Gemelli per politraumi e ferite ma non sarebbe in pericolo di vita. Il ragazzo sarebbe già stato ascoltato dai poliziotti della squadra mobile che indagano sul caso.
L’allarme dato dai vicini di casa. A dare l’allarme sarebbero stati i vicini di casa che avrebbero sentito delle urla provenire dall’appartamento dove la famiglia viveva e avrebbero visto fuggire una persona in strada. Tra le ipotesi anche quella che le vittime conoscessero chi le ha uccise, che fosse un amico di famiglia.
Il figlio sopravvissuto: “C’era sangue ovunque” “Mi ha ucciso tutta la famiglia. Sono arrivato a casa e ho visto lui che puliva il sangue. C’era sangue ovunque. Ha ammazzato tutti”, sarebbero state le prime parole del figlio più grande della coppia, riportate da Il Messaggero, poco dopo aver scoperto la morte dei genitori e della sorellina. Stando a una prima ricostruzione riportata dal quotidiano, l’assassino dopo aver ucciso i due coniugi e la piccola, li avrebbe nascosti sotto il letto. A quel punto sarebbe stato sorpreso dal figlio maggiore della coppia rientrato in quel momento in casa. Sarebbe poi partita una colluttazione tra i due con il 18enne che sarebbe però riuscito a sottrarsi all’aggressore e a dare l’allarme scappando dall’appartamento.
La testimonianza. “C’era questo giovane tutto insanguinato. Aveva ferite alla testa, alle mani e alle gambe. Gridava che erano tutti morti. Io ho provato a calmarlo” racconta una delle prime soccorritrici a Il Messaggero parlando del figlio maggiore della coppia. La donna, secondo quanto riportato dal quotidiano, avrebbe anche visto il killer scappare: “Aveva la carnagione scura e una polo credo azzurra. Correva velocissimo, però ho notato che sulle mani aveva dei guanti” avrebbe detto la donna che in quel momento era a spasso con il cane e la figlia.
Le indagini Le ricerche del killer sono proseguite per tutta la notte anche nella zona boschiva che circonda Casalotti, la zona in cui è si è consumata la tragedia. E per questo motivo sono stati utilizzati droni con telecamere a infrarossi. Al momento gli investigatori si stanno muovendo su più fronti: in queste ore sono stati anche ascoltati numerosi amici e conoscenti della famiglia. Nell’appartamento sarebbe stato inoltre effettuato un sopralluogo per capire se possa mancare qualcosa. Sarebbero in corso anche accertamenti sulle telecamere di sicurezza della zona e sui telefoni cellulari della famiglia che potrebbero contenere tracce degli ultimi contatti. Il sospettato per il triplice omicidio sarebbe un amico di famiglia, un connazionale delle vittime di origini bengalesi. Caccia al killer.
(Fonte tg com 24)
