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Lucca, il 2027 è già iniziato: Pardini punta al bis, il “bacio” con FdI e il nodo sul vicesindaco

Mancano ancora molti mesi all’apertura ufficiale della campagna elettorale, ma il sindaco Mario Pardini ha già sciolto uno dei principali dubbi politici in vista delle elezioni del 2027: salvo sorprese, sarà lui il candidato del centrodestra per cercare il secondo mandato alla guida di Palazzo Orsetti. Una candidatura che arriva mentre nella maggioranza iniziano già a delinearsi i primi equilibri della prossima sfida elettorale. Nel corso di un intervento pubblico, Pardini ha spiegato di ritenere naturale la ricandidatura di un sindaco uscente. «Un sindaco uscente o ha motivi personali o, altrimenti, se non si ricandidasse, resterebbe a metà dell’opera», ha dichiarato, sottolineando la volontà di portare a termine i progetti avviati durante questi cinque anni di amministrazione.

Il primo cittadino ha precisato che nelle prossime settimane inizierà il confronto con partiti e liste civiche della coalizione, ribadendo però che l’obiettivo resta quello di ripresentarsi con un fronte unito. «Ci confronteremo con partiti e liste, ma l’importante sarà ripresentarsi tutti insieme», ha affermato. Sulla composizione della futura giunta, Pardini invita però alla prudenza. Alla domanda se confermerebbe gli attuali assessori in caso di rielezione, il sindaco ha spiegato che è ancora troppo presto per affrontare il tema. «C’è un gruppo che sta lavorando bene, ma prima bisogna vincere le elezioni. Ci sono tante variabili, comprese le scelte personali», ha osservato.

Coalizione, apertura ma senza accordi di facciata.

Pardini è intervenuto anche sul possibile allargamento della maggioranza, tema che nelle ultime settimane ha alimentato il dibattito politico cittadino, soprattutto dopo la nascita di Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci. Il sindaco non ha chiuso la porta a nuove forze politiche, ma ha posto una condizione precisa: eventuali alleanze dovranno basarsi su un programma condiviso e non su semplici accordi elettorali. «La coalizione con Barsanti, Cecchini, i tre partiti e la nostra lista non era un accrocchio costruito solo per vincere le elezioni, ma un’intesa fondata su punti programmatici», ha ricordato. «Ci metteremo al tavolo con tutti, ma tutti conoscono il nostro modo di governare. Gli accordi devono avere contenuti concreti e non servire soltanto a vincere o a navigare a vista».

Fratelli d’Italia e il nodo del nuovo vicesindaco.

Tra i temi affrontati anche quello del suo possibile ingresso in Fratelli d’Italia, un’ipotesi che appare sempre più concreta. Se fino a pochi anni fa si presentava come il sindaco civico capace di tenere insieme anime molto diverse del centrodestra, oggi l’eventuale approdo nel principale partito della coalizione rappresenterebbe un passaggio politico destinato a modificare, almeno sul piano simbolico, il profilo della sua esperienza amministrativa. Pardini ha confermato che si tratta di una possibilità reale, precisando però che l’eventuale adesione non cambierebbe il carattere civico della sua candidatura né il ruolo della lista Lucca 2032. «Un sindaco civico deve, a un certo punto, guardare ai partiti, che sono fondamentali», ha dichiarato. L’eventuale approdo in Fratelli d’Italia avrà però conseguenze anche sugli equilibri della giunta. In autunno, infatti, l’attuale vicesindaco Fabio Barsanti concluderà il proprio mandato e sarà necessario individuare il suo successore.

Pardini ha ricordato di aver sempre sostenuto l’idea di avere, nel corso della legislatura, tre diversi vicesindaci, uno per ciascuna delle principali anime della coalizione. Il prossimo, ha spiegato, arriverà da uno dei due partiti che finora non hanno ricoperto quel ruolo: Fratelli d’Italia oppure Forza Italia.
Tradotto: se il sindaco entrerà in Fratelli d’Italia, la vicepresidenza dovrebbe andare a Remo Santini, esponente di Forza Italia. In caso contrario, la scelta dovrebbe ricadere su uno dei principali rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, con i nomi di Moreno Bruni, Nicola Buchignani e Simona Testaferrata che iniziano già a circolare.

Una scelta che, inevitabilmente, avrà anche un peso nella delicata partita degli equilibri interni alla maggioranza, dove ogni casella rappresenta un tassello importante in vista della corsa al 2027. Insomma, la campagna elettorale è ancora lontana dal via ufficiale, ma la macchina politica sembra già essersi messa in moto. E se la ricandidatura di Mario Pardini appare ormai sempre meno in discussione, restano ancora diversi nodi da sciogliere: dall’assetto della coalizione al possibile ingresso in Fratelli d’Italia, fino alla scelta del prossimo vicesindaco. Perché, almeno nei palazzi della politica, le prove generali del 2027 sembrano essere già iniziate.