Cronaca

Il caldo record ha caricato troppo l’atmosfera: ma cos’è il macroburst che temono così tanto gli esperti?

L’allerta gialla per temporali resta estesa a tutta la Toscana fino alla mezzanotte di giovedì 2 luglio, con la possibilità di rovesci intensi, forti raffiche di vento e locali grandinate.

Dopo giorni di caldo intenso e afa, la Toscana, come altre regioni, ha già visssuto fenomeni violenti che hanno portato sconquassi e disagi, e anche all’interno di un’estate rovente e persistente, sono sempre in agguato i temporali estremi e pericolosi. Se l’attenzione nelle ultime ore si è concentrata sull’estensione dell’allerta gialla per nubifragi e tempeste, gli esperti ora guardano soprattutto a ciò che sta accadendo in atmosfera: una combinazione di fattori che potrebbe favorire lo sviluppo di fenomeni particolarmente intensi magari anche nelle prossime ore. Di sicuro quello che è successo purtroppo si ripeterà ancora.

Un’enorme quantità di energia accumulata.

Le temperature elevate registrate negli ultimi giorni, unite a un tasso di umidità molto alto, hanno trasformato gli strati più bassi dell’atmosfera in un vero e proprio serbatoio di energia. Basta l’arrivo di aria leggermente più fresca in quota per innescare un rapido sviluppo di nubi temporalesche. Il passaggio di una perturbazione proveniente dalle Alpi potrebbe essere proprio l’elemento capace di rompere l’equilibrio, dando vita a celle temporalesche in grado di evolvere rapidamente e diventare molto organizzate.

Il fenomeno più pericoloso potrebbe essere il vento.

Se la pioggia intensa rappresenta certamente un rischio, secondo i modelli meteorologici la minaccia principale potrebbe arrivare dalle raffiche di vento. Gli esperti parlano della possibile formazione di downburst e macroburst, fenomeni che si verificano quando una massa d’aria molto fredda precipita violentemente dal temporale verso il terreno, espandendosi poi in tutte le direzioni con estrema forza. Il risultato può essere simile agli effetti di una tromba d’aria, pur trattandosi di un fenomeno completamente diverso: alberi abbattuti, rami spezzati, tetti danneggiati e oggetti trascinati dal vento. In alcune zone della Toscana settentrionale, soprattutto tra la costa e la Versilia, le raffiche potrebbero localmente superare i 100 chilometri orari, con valori che in casi isolati potrebbero avvicinarsi ai 110-120 km/h.

Possibili grandinate e tanti fulmini.

L’energia disponibile nell’atmosfera potrebbe favorire anche lo sviluppo di forti correnti ascensionali all’interno dei temporali. Quando ciò accade, i chicchi di grandine rimangono più a lungo sospesi nelle nubi, aumentando di dimensioni prima di cadere al suolo. Per questo motivo non si escludono grandinate localmente intense, accompagnate da una notevole attività elettrica. I meteorologi prevedono infatti una serata caratterizzata da numerosi fulmini, soprattutto durante il passaggio del fronte temporalesco.

Una situazione da seguire minuto per minuto quando ci sono rischi di possibili eventi estremi.

Nonostante i modelli indichino uno scenario favorevole allo sviluppo di fenomeni anche violenti, resta impossibile stabilire con precisione quali saranno le aree maggiormente interessate. La traiettoria dei temporali dipenderà infatti dall’evoluzione delle prime celle che si formeranno nel pomeriggio e dalle interazioni tra i diversi sistemi temporaleschi. È per questo che gli esperti sottolineano l’importanza del nowcasting, ovvero il monitoraggio in tempo reale tramite radar e immagini satellitari. L’allerta gialla per temporali resta estesa a tutta la Toscana fino alla mezzanotte di giovedì 2 luglio, con la possibilità di rovesci intensi, forti raffiche di vento e locali grandinate. Dopo il passaggio del fronte è atteso un deciso ricambio d’aria, che porterà un sensibile calo delle temperature rispetto ai valori eccezionali registrati negli ultimi giorni. Poi ancora caldo afoso, e più in là si vedrà. Insomma il caldo estremo alla fine non porta a niente di buono quando è eccessivo soprattutto nella durata.

 

M. S. M.