Il gioielliere Mario Roggero condannato dalla Cassazione per aver ucciso due rapinatori
E’ definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, accusato di aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo uomo dopo l’assalto al suo negozio il 28 aprile del 2021. Lo hanno deciso i giudici della prima sezione penale di Cassazione. Roggero era già stato condannato in primo grado a 17 anni, pena ridotta a 14 anni e 9 mesi in appello. Durante la discussione il pg aveva chiesto la conferma della pena, che ora è diventata definitiva. Agli atti del processo come prova regina c’era un video di otto minuti diventato poi virale che descrive l’intera sequenza, dalla rapina agli omicidi. A partire dalle 18.45, quando i rapinatori uno dopo l’altro entrano in gioielleria e minacciano Roggero, la moglie e la figlia: hanno il volto coperto e impugnano un coltello e una pistola (che poi si rivelerà giocattolo).
Nel negozio c’è tensione. Svuotata la cassaforte, i malviventi escono dal retro del locale e si dirigono verso l’auto parcheggiata a pochi metri. Modica si siede al posto di guida, gli altri due cercano di salire dall’altra parte (la vettura ha solo due portiere). Roggero li insegue all’esterno, impugna il revolver che teneva nascosto sotto il registratore di cassa. Raggiunge i banditi e spara in rapida successione cinque colpi, quattro all’interno della vettura mentre i malviventi braccati cercano di fuggire. Modica viene colpito alla gamba. Mazzarino, esamine, prova a nascondersi dietro l’auto, ma si accascia a terra e muore.
Modica scende dalla vettura e fugge. Spinelli cerca a sua volta di scappare. Cade a terra, Roggero lo raggiunge e lo colpisce alla testa e alla schiena con diversi calci. Poi di nuovo gli punta contro la pistola e preme il grilletto, ma a quel punto il tamburo è scarico. Spinelli tenta ancora di allontanarsi, ma stramazza al suolo e muore. Infine, l’orefice torna in negozio e chiama il 112. Da lì l’inchiesta, i processi e i tanti dibattiti che non termineranno c’è da scommetterci. Il tema è troppo sentito da tutti.
