Cronaca

I funerali di Gabriele Martini, le parole dell’arcivescovo di Lucca e una comunità in lutto

Luigi Giordano resta ai domiciliari in attesa delle decisioni del gip, accusato di omicidio stradale, lesioni e omissione di soccorso, le due ragazze che erano con lui a bordo del suv sono state denunciate per omissione di soccorso.

Si svolgeranno oggi martedì 23 giugno, alle 15 presso la Chiesa di Santa Rita di Viareggio, i funerali di Gabriele Martini, il 17enne viareggino vittima di un incidente stradale sabato scorso a Marina di Pietrasanta. L’interrogatorio di garanzia dell’uomo alla guida del suv coinvolto nello scontro, Luigi Giordano, accusato di di omicidio stradale, lesioni aggravate e omissione di soccorso, sarà eseguito dal gip del Tribunale di Lucca nelle prossime ore. Per ora il giovane è ai domiciliari. Le due ragazze che erano a bordo del suv insieme a lui sono state denunciate per omissione di soccorso. Giordano, accusato di omicidio stradale, non è stato portato in carcere in quanto era stato lui stesso a consegnarsi alle forze dell’ordine all’indomani dell’incidente. Il pm Antonio Mariotti ha ricevuto dai carabinieri di Viareggio, che conducono le indagini insieme ai colleghi della stazione di Marina di pietrasanta, una prima informativa con le testimonianze raccolte e gli esiti preliminari degli accertamenti svolti finora. Prosegue intanto l’analisi delle immagini delle telecamere, ritenuta utile per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, come scrive La Nazione. Intanto un’intera comunità si appresta a dare l’ultimo saluto a Gabriele. Anche l’arcivescovo di Lucca, monsignor Paolo Giulietti, è intervenuto sulla tragedia. “Dinanzi all’ennesimo giovane che scompare tragicamente, vittima della strada, il pensiero va prima di tutto ai genitori, ai familiari e agli amici, cui è improvvisamente tolta una persona cara. Per quanto è possibile, manifesto la condivisione della Chiesa di Lucca per il loro dolore e il loro smarrimento: la vita di un giovane è un dono inestimabile, la cui perdita lascia un vuoto profondo”, scrive l’arcivescovo Paolo Giulietti.

“Le circostanze in cui essa è avvenuta aggiungono amarezza, per il cinismo mostrato da chi ha preferito dileguarsi, piuttosto che prestare soccorso e assumersi le proprie responsabilità. Confidiamo che la magistratura potrà accertare i fatti e chiamerà ciascuno a risponderne davanti alla legge; tuttavia il fare giustizia non restituirà Gabriele ai suoi affetti.”

“Prego affinché la fiducia nel Risorto sia di conforto al dolore dei familiari e degli amici; sono grato a tutti coloro che in questi giorni si stringeranno attorno a chi piange Gabriele. Spero che tutti – giovani e adulti – sappiamo tutelare il bene prezioso della vita propria e altrui con comportamenti responsabili. Le notti estive e del fine settimana troppo spesso sono teatro di incidenti letali, occasionati non di rado da modi di fare superficiali o illegali. Divertirsi è piacevole, ma la vita non è un gioco”.

(Fonte Noi tv e La Nazione)