Cronaca Ultim'ora

È morta Emma Bonino, pasionaria dei diritti, col sogno degli Stati Uniti d’Europa nel cuore

Dalla battaglia per l'aborto al governo con Prodi e Letta, Commissaria europea per gli aiuti umanitari nella ex Jugoslavia. Ha sempre lottato per l'Europa unita. Aveva 78 anni.

È morta all’età di 78 anni Emma Bonino. Ne dà notizia Più Europa: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”, si legge in una nota. Nei giorni scorsi era stata ricoverata in ospedale a Roma. La leader di +Europa era stata soccorsa in casa, nel centro della Capitale, nel pomeriggio del 7 settembre e trasportata in ambulanza in codice rosso all’ospedale Santo Spirito. Non si era trattato del primo ricovero per la leader di +Europa nella struttura, il precedente era stato all’inizio del 2025 dopo un malore e allora servì la terapia intensiva perché era stata riscontrata una insufficienza respiratoria. Stabilizzata, il giorno dopo fu trasferita al San Filippo Neri.

L’ospedalizzazione allora durò una settimana quando l’ex ministra tornò a casa. Nella storia clinica della Bonino c’era stato anche un microcitoma polmonare, diagnosticato nel 2015 e superato nel 2023. Nell’ottobre 2024, l’ex ministra era stata presa in carico sempre dall’ospedale del centro storico di Roma per problemi respiratori, anche in quel caso con cure intensive. Nei giorni scorsi era stata ricoverata in ospedale a Roma. La leader di +Europa era stata soccorsa in casa, nel centro della Capitale, nel pomeriggio del 7 settembre e trasportata in ambulanza in codice rosso all’ospedale Santo Spirito.

Non si era trattato del primo ricovero per la leader di +Europa nella struttura, il precedente era stato all’inizio del 2025 dopo un malore e allora servì la terapia intensiva perché era stata riscontrata una insufficienza respiratoria. Stabilizzata, il giorno dopo fu trasferita al San Filippo Neri.

L’ospedalizzazione allora durò una settimana quando l’ex ministra tornò a casa. Nella storia clinica della Bonino c’era stato anche un microcitoma polmonare, diagnosticato nel 2015 e superato nel 2023. Nell’ottobre 2024, l’ex ministra era stata presa in carico sempre dall’ospedale del centro storico di Roma per problemi respiratori, anche in quel caso con cure intensive.

Dieci anni fa l’annuncio del tumore al polmone, da cui guarì, durante una diretta di Radio Radicale. “Recentemente mi sono sottoposta a dei controlli medici che hanno evidenziato la presenza di un tumore al polmone sinistro. Si tratta di una forma localizzata e ancora asintomatica, ma richiederà un trattamento lungo e complesso di chemioterapia che è già stato iniziato e che durerà almeno sei mesi. Non sono intenzionata a interrompere le mie attività perché da una passione, come quella politica, non ci si dimette, però è chiaro che le mie attività dovranno essere organizzate in base alle esigenze mediche”. Il tumore polmonare a piccole cellule, noto anche come microcitoma o small cell lung cancer (Sclc), è una forma rara di carcinoma polmonare, che rappresenta circa il 15% di tutti i tumori al polmone.

La sua vita, le battaglie per i diritti civili e quella denuncia per procurato aborto. Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, secondogenita di una famiglia che dalle campagne si è trasferita in paese per il commercio del legname, aveva studiato al liceo classico e poi si è laureata in Lingue e letterature straniere alla Bocconi di Milano, nel 1972, con una tesi sull’autobiografia di Malcolm X. Quella curiosità per il mondo e per i diritti degli ultimi non l’ha più abbandonata.

Nel 1975 si era iscritta al Partito Radicale. È stata tra le protagoniste della campagna per la liberalizzazione dell’aborto: ha fondato il Cisa e è arrivata ad autodenunciarsi per procurato aborto, un atto di disobbedienza civile destinato ad accelerare il dibattito che avrebbe portato alla legge 194. Nel 1976, a 28 anni, è stata eletta per la prima volta alla Camera. Da allora ha attraversato quasi mezzo secolo di istituzioni: deputata, parlamentare europea, senatrice, vicepresidente del Senato.

(Fonte Rai news)