La raccolta fondi lanciata per la figlia di tre anni di Sara Ceccantini, la 39enne morta in un incidente stradale a Mykonos durante il soggiorno nell’isola greca per il suo addio al nubilato, ha superato i 50mila euro. Intanto, martedì, la salma della donna è tornata ad Arezzo, dove Ceccantini abitava. La raccolta fondi per sostenere la figlia di Ceccantini è stata lanciata circa una settimana fa su GoFundMe da un amico del compagno della donna, che avrebbe dovuto essere un testimone di nozze (il matrimonio era fissato per il 20 giugno). “Luca (il compagno della donna, ndr) si trova ora a dover crescere la loro bambina senza la presenza della donna che amava, custodendone il ricordo e trasmettendole ogni giorno i valori, l’amore e la forza che Sara avrebbe voluto donarle. Nessuna donazione potrà mai colmare il vuoto lasciato dalla sua scomparsa né alleviare completamente la sofferenza causata da questa perdita.
Tuttavia, ogni contributo rappresenterà un gesto concreto di solidarietà e sostegno, volto ad aiutare Luca a garantire alla piccola un futuro il più possibile sereno e sicuro. Ringraziamo sinceramente tutti coloro che, con generosità e sensibilità, vorranno offrire il proprio aiuto e dimostrare la loro vicinanza in questo momento di profondo dolore”, si legge nella pagina dedicata. Come riporta il Corriere di Arezzo, la salma della donna è arrivata martedì in tarda mattinata a Roma con un volo da Atene e poi alle 19 ad Arezzo, dove è stata allestita la camera ardente: le visite saranno aperte al pubblico dalle 12 di mercoledì. I funerali si terranno venerdì alle 10 nella cattedrale della città.
(Fonte Tg com 24)
