Cronaca

Viareggio, tentano di derubare un anziano e poi scappano, in stazione una rissa ha provocato un ferito

Città sempre più violente e insicure. E Viareggio negli ulti giorni ha fatto registrare alcuni episodi sintomatici di una situazione sempre più al limite. Si sono avvicinati con una scusa, chiedendogli un’informazione ma poi lo hanno aggredito, spingendolo spinto a terra per rubargli la collanina d’oro che aveva addosso. Vittima un turista italiano di 84 anni, mentre all’ora di pranzo di ieri 22 giugno si trovava con il figlio e la nuora a fare quattro passi lungo la Passeggiata di Viareggio. I testimoni riferiscono di vaer visto tre giovani stranieri, di origine africana, scappare dopo che il figlio dell’anziano signore era intervenuto, riuscendo anche a recuperare la collana. Nella caduta l’anziano avrebbe riportato qualche graffio e un grande spavento, per questo è stata soccorso da un’ambulanza della Misericordia di Viareggio che l’ha trasportato al “Versilia“ per gli accertamenti. Sul posto è intervenuta anche una volante del commissariato di Viareggio, e gli agenti sono ora a lavoro per identificare i tre aggressori. Così scrive “La Nazione” che nei giorni scorsi ha riportato un altro episodio violento avvenuto sempre a Viareggio, in zona stazione. Una violenta rissa che ha coinvolto cinque persone. Ad avere la peggio è stato un cittadino marocchino di 42 anni, che secondo una prima ricostruzione sarebbe stato colpito con un tubo di ferro durante lo scontro. L’uomo ha riportato diversi traumi ed è stato soccorso dal personale sanitario intervenuto sul posto. Le sue condizioni hanno reso necessario il trasferimento in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa. Nonostante le ferite riportate, il 42enne è rimasto sempre cosciente e vigile durante le operazioni di soccorso. Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti l’automedica, gli agenti della polizia e i carabinieri. Insomma le città italiane sono sempre più sotto assedio da criminali e delinquenti comuni, oltre alla criminalità organizzata.

 

(Fonte La Nazione)