Sam Neill, l’indimenticabile volto di Alan Grant in Jurassic Park, ci ha lasciato il 13 luglio 2026 a Sydney, in Australia, all’età di 78 anni. La famiglia ha descritto la scomparsa come improvvisa e inaspettata, nonostante l’attore fosse cancer-free dopo aver sconfitto un linfoma grazie a una terapia innovativa con cellule CAR-T. Circondato dai suoi cari, ha chiuso una vita intensa, segnata da passione per la recitazione, il vino e una straordinaria resilienza di fronte alla malattia. Nato Nigel John Dermot Neill il 14 settembre 1947 a Omagh, nell’Irlanda del Nord, da una famiglia con radici neozelandesi, Sam si trasferì in Nuova Zelanda da bambino. Cresciuto a Christchurch, scoprì il teatro durante gli studi universitari e superò una balbuzie giovanile per dedicarsi alla recitazione. Il suo debutto cinematografico arrivò con Sleeping Dogs nel 1977, il primo film neozelandese a guadagnare una distribuzione internazionale di rilievo. Poco dopo arrivò il successo con My Brilliant Career accanto a Judy Davis, che aprì le porte di Hollywood. Da lì la carriera decollò con ruoli che lo resero riconoscibile in tutto il mondo.
Nel 1981 interpretò Mark in Possession di Andrzej Żuławski, un horror psicologico intenso accanto a Isabelle Adjani, e Damien Thorn in Omen III. Fu vicino a diventare James Bond, ma fu Vasily Borodin in Caccia a Ottobre Rosso a consolidare la sua presenza nei blockbuster. Poi arrivò il 1993, un anno magico: fu Alisdair Stewart, il marito severo e possessivo, quasi tragico nella sua rigidità vittoriana, accanto a Holly Hunter nel capolavoro Lezioni di piano di Jane Campion, un ruolo che mise in luce la sua capacità di interpretare personaggi complessi e tormentati. Nello stesso periodo diede vita a uno dei suoi lavori più intensi e disturbanti in Il seme della follia di John Carpenter, dove interpretò John Trent, un investigatore assicurativo cinico e pragmatico incaricato di rintracciare uno scrittore di horror scomparso, che si ritrova intrappolato in un incubo metanarrativo visionario in cui realtà e finzione si confondono. In quel ruolo di Alan Grant, Neill incarnò il paleontologo affascinante e un po’ burbero che affronta i dinosauri con stupore e coraggio in Jurassic Park di Steven Spielberg, rendendo iconica la scena del brachiosauro, un momento che molti di noi ricordano ancora con emozione. Riprese il personaggio in Jurassic Park III e Jurassic World Dominion, legando per sempre il suo nome a quel franchise. Partecipò a produzioni come Event Horizon, serie tv di successo tra cui Merlin, I Tudor nei panni del Cardinale Wolsey e Peaky Blinders. O
ltre al cinema, Sam Neill fu un narratore di documentari, un regista e un imprenditore appassionato: possedeva la cantina Two Paddocks in Nuova Zelanda, dove trovava gioia e soddisfazione nonostante i costi. Cavaliere per i suoi meriti artistici, era un uomo di grande umanità, padre e nonno, che condivideva la sua vita sui social con ironia. Nel 2023, durante la promozione di Jurassic World Dominion, gli fu diagnosticato un linfoma angioimmunoblastico T-cell allo stadio 3, una forma rara e aggressiva. Affrontò la chemioterapia con determinazione, raggiungendo la remissione ma dovendo continuare i trattamenti. All’inizio del 2026 la situazione si complicò e la chemioterapia smise di funzionare, portandolo vicino al limite. Grazie a una terapia sperimentale con cellule CAR-T in un trial clinico australiano, però, arrivò la notizia straordinaria: ad aprile una TAC mostrò che non c’era più traccia di cancro nel suo corpo.
Neill aveva sempre dichiarato di non temere la morte, pur trovando irritante l’idea di dover smettere di recitare, e aveva raccontato la sua esperienza in un memoir per sensibilizzare sulla ricerca scientifica.Purtroppo la vita ha deciso altrimenti. Il 13 luglio 2026, a Sydney, Sam Neill se n’è andato in modo improvviso e non legato alla precedente malattia. La famiglia ha ringraziato il personale del St Vincent’s Private Hospital per le cure ricevute e ha chiesto rispetto della privacy in questo momento di dolore. Con la sua voce roca, lo sguardo penetrante e la capacità di passare dal dramma all’avventura, dall’horror al cinema d’autore, Sam Neill ha accompagnato intere generazioni. Lascia un vuoto nel cinema, ma i suoi personaggi, a partire da quell’indimenticabile Alan Grant che ci ha fatto sognare tra i dinosauri, continueranno a vivere sullo schermo. Addio, Sam: la vita trova sempre un modo, come diceva il tuo Grant, e il tuo lascito resterà con noi.
