“The Odyssey” non è solo il racconto di Ulisse ma un’avventura intima e interiore dell’eroe
Giovedì 16 luglio, è arrivato nelle sale cinematografiche il kolossal “The Odyssey”, diretto da Christopher Nolan, il regista di Oppenheimer e di altri straordinari successi internazionali. Il film in uscita ripercorre il viaggio epico di Ulisse attraverso una brillante rilettura, catapultando gli spettatori in una realtà fedele al racconto omerico, ma intrisa di innovazioni che conferiscono alla pellicola un prezioso tocco di contemporaneità. A scene estremamente celebri, che ripropongono le pagine di un capolavoro epico intramontabile, sono affiancate tensioni e sensazioni universalmente condivisibili. Ciò spinge chi guarda a credere che le pulsioni umane più caratteristiche fossero presenti anche in quel mondo. Qual è il risultato che ne deriva? Una produzione cinematografica che unisce registri estremamente diversi, mostrando sfumature che tra loro si scontrano e incontrano. “The Odyssey”, dunque, non è la narrazione statica di una storia senza tempo, ma è la realizzazione dinamica di un poema che prende vita mediante emozioni travolgenti, pericolose avventure e dolorose battaglie.
L’Odissea racconta il decennale viaggio di Ulisse, re di Itaca e eroe degli achei, interpretato da Matt Damon, verso la sua patria dopo la vittoria contro Troia, ottenuta grazie allo stratagemma del cavallo ideato da lui. Incontra lungo il suo cammino creature fantastiche e mostruose, come il gigante Polifemo, e tanti altri personaggi che lo trattengono lontano dal suo palazzo e dalla sua famiglia, tra cui la ninfa Calipso, Charlize Theron, e la maga Circe, Samantha Morton. Mentre Ulisse lotta incessantemente per raggiungere Itaca, la sua amata moglie Penelope, Anne Hathaway, e suo figlio Telemaco, Tom Holland, ormai cresciuto senza di lui, sono costretti a sopportare la prepotenza dei Proci, arroganti pretendenti che tentano di conquistare il trono di Ulisse e la mano della sua consorte. Antinoo, Robert Pattinson, tra tutti loro, è il più spietato. Quest’ultimo, difatti, scoraggia anche il giovane Telemaco, dicendogli che è legato all’idea di un padre assente che non ha mai conosciuto. L’astuzia di Ulisse e il suo ammirevole ingegno, però, lo condurranno verso la strada del ritorno, dimostrando che nessuna difficoltà è tanto grande da impedirgli di approdare alla sua meta. Le avversità da lui affrontate confermeranno che è un eroe capace di governare il proprio destino e di opporsi anche agli dei.
Le numerose tappe del viaggio di Ulisse sono state ricostruite attraverso la scelta di filmare le scene in diversi Paesi.
Le riprese, difatti, sono state eseguite tra Sicilia, Scozia, Islanda, Grecia, Stati Uniti, Marocco e Malta. Il regista, inoltre, non ha sacrificato il realismo tipico delle sue produzioni e, a tal proposito, persino i fenomeni naturali sono stati resi in maniera concreta. Il cast è formato da attori di fama mondiale: alcuni hanno già avuto l’opportunità di lavorare con lui e altri, invece, hanno vissuto la loro prima esperienza con il talento di Christopher Nolan.
“The Odyssey” non è solo il racconto delle peripezie del protagonista, catapultato in una dimensione tutt’altro che realistica, ma è la rappresentazione di un avventuroso percorso che si fonde a tematiche capaci di scavare nell’animo umano e mostrarne le fragilità. Il disperato bisogno di Ulisse di rivedere la sua casa, l’interminabile attesa che lo separa da questo desiderio e la percezione del tempo che scorre inesorabile ne sono la prova evidente. La pellicola, attesa in tutto il mondo, terrà gli spettatori con il fiato sospeso, portando sul grande schermo il poema omerico come nessuno lo ha mai visto prima.
