Forte dei Marmi, tentato furto in villa: ladri messi in fuga dalle urla della coppia di turisti
Nuovo tentato furto in una villa a Forte dei Marmi nella notte tra l’8 e il 9 luglio in via Vanzetti. Da quanto ricostruito dai carabinieri, intorno alle 4 del mattino i malfattori si sono introdotti nel giardino della villa e poi nell’edificio dopo aver prima scavalcato il muretto di recinzione e poi forzato una finestra. Una volta dentro hanno iniziato a mettere a soqquadro i locali in cerca di qualcosa da rubare. Ma, contrariamente a quanto avvenuto col furto nella villa di Bocelli pochi giorni fa, la villa in quei momenti era abitata: al suo interno infatti erano presenti dei turisti svedesi che l’avevano presa in affitto.
Appena hanno sentito dei rumori, i turisti svedesi hanno acceso la luce e i malviventi, capito che la casa era abitata in quei momenti, si sono dati alla macchia non riuscendo a rubare niente di valore. Sul fatto indagano i carabinieri che stanno visionando le immagini di videosorveglianza della zona e della villa. Un furto che arriva a poche ore dalle dichiarazioni del primo cittadino, Bruno Murzi, che aveva indicato la città come “monitorata e sicura” e che avevano sollevato risposte non proprio ‘in linea’ da parte del presidente di Confcommercio di Forte dei Marmi, Antonio Morini, e del consigliere di opposizione Enrico Ghiselli.
I ladri hanno agito indisturbati fino a quando il turista straniero non si è svegliato per i rumori sospetti: appena ha aperto gli occhi si è trovato i malviventi in camera da letto e si è messo ad urlare tentando anche un inseguimento. A quel punto i tre hanno deciso di fuggire scappando in giardino, scavalcando il cancello e facendo perdere le proprie tracce. Nel frattempo la coppia svedese ha allertato i carabinieri, che sono arrivati tempestivamente sul posto per effettuare i rilievi e raccogliere informazioni utili alle indagini e verificare i punti di video sorveglianza presenti in strada per acquisire elementi importanti per tracciare gli spostamenti della banda. Indagini in corso.
(Fonte Tgregione e La Nazione)
