Abolito il bollo per le auto di piccola e media potenza e per i motocicli
La decisione del Consiglio dei ministri di oggi: abolito il bollo, nel 2027, per auto di piccola e media potenza («fino a 80 kw») e per tutti i motocicli. Per compensare alle Regioni il mancato gettito, lo Stato prevede di trasferire, il prossimo anno, fondi per 2,3 miliardi di euro. Er arrivata oggi 16 settembre in Consiglio dei ministri l’abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, quelle – sottolineano fonti di palazzo Chigi – in gran parte utilizzate dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani. L’esenzione, viene spiegato, vale anche per i motocicli, ma ogni cittadino avrà diritto a una sola agevolazione. La misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli. L’intervento – spiegano da palazzo Chigi – punta ad alleggerire il carico fiscale sulla proprietà di auto o moto per una platea molto ampia di italiani. “Oggi il governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani”, ha commentato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Al momento, non sono state indicate coperture per la misura che, secondo il governo, comporterà un minor gettito per 2,29 miliardi. Nella bozza si legge solo che, «in relazione agli effetti finanziari conseguenti al mancato pagamento del bollo auto e moto, allo scopo di concorrere all’adeguamento dei bilanci delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano», è previsto «un trasferimento complessivamente pari a 2.293,5 milioni di euro per l’anno 2027, a titolo di compensazione della riduzione del gettito». Il bollo è una delle tasse più «datate» della storia d’Italia. Fu introdotta nel 1953 come «tassa di circolazione» e accompagnò il boom della motorizzazione in Italia. È divenuta negli anni ’80 «tassa di possesso». Inizia una nuova era.
