San Francesco, dal prossimo anno il 4 ottobre sarà di nuovo Festa nazionale dopo 48 anni dall’abolizione
Avremo un altro giorno “rosso” sul calndario. Dal 2026 torna la festa nazionale di San Francesco, sarà celebrata il 4 ottobre, era era stata abolita nel ’77. L’anno prossimo cadrà di domenica così dal 2027 ci accorgeremo effettivamente del nuovo giorno di festa dopo 48 anni dalla sua abolizione. Il provvedimento ha incassato l’ultimo via libera dalla commissione Affari costituzionali del Senato, in sede deliberante, diventando legge. La Camera, infatti, lo aveva già approvato in prima lettura il 23 settembre. La legge, presentata da Noi Moderati, ha incassato un sostegno bipartisan. Nell’Aula di Montecitorio è stata approvata con ben 247 voti a favore, 8 astenuti e soli 2 contrari. L’obiettivo era l’approvazione definitiva in prossimità della celebrazione per la ricorrenza dell’ottavo centenario della morte del santo nel 2026: e così è stato. “Noi Moderati ha fatto sua la proposta del poeta Davide Rondoni, presidente del comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco – aveva spiegato alla Camera Maurizio Lupi -: proclamare un giorno di festa nazionale nel suo nome come richiamo alla pace, coesione e alla lezione di fede e spiritualità”. E ora dal Senato gli fa eco il presidente della commissione, Alberto Balboni (FdI): “Ringrazio tutte le forze politiche per aver acconsentito alla deliberante. San Francesco è il protagonista del 4 ottobre, giorno in cui morì nella sua Assisi, diventata poi la ‘Città della pace’ e dove oggi sorge la basilica che la cristianità gli ha dedicato. La figura del poverello di Assisi risponde a molte esigenze della società contemporanea – rimarca Balboni -. Al bisogno di pace, innanzitutto. E nessuno meglio del Patrono d’Italia, la cui festa fu abolita nel 1977 durante gli anni di piombo, risponde a questa necessità di stare uniti in una fase burrascosa del mondo. Il 4 ottobre di ogni anno l’Italia ricorderà di essere una terra di tradizioni che onora i suoi santi e la sua storia”.
Dal Pd, invece, Gian Antonio Girelli mette in guardia: “L’istituzione della festa nazionale di San Francesco il 4 ottobre potrebbe rappresentare un momento importante per il Paese, ma rischia di restare una mera operazione simbolica se non accompagnata da scelte coerenti con i valori francescani”. Secondo il dem “il linguaggio e l’atteggiamento del governo Meloni non rispecchiano in alcun modo lo spirito di San Francesco, che richiama all’attenzione verso gli ultimi, al dialogo come metodo di superamento dei conflitti e al rispetto per l’ambiente. Valori che, pur radicati nella fede per molti, hanno anche una dimensione civile e costituzionale, patrimonio comune di tutti i cittadini”.
(Fonte Ansa)
