Nella mattinata di domenica 12 luglio a Cagliari, davanti all’ingresso di una palestra, un 52enne della zona si è tolto la vita con un colpo di fucile calibro 12 dopo aver tentato di uccidere, con la stessa arma, la titolare della struttura che non aveva accettato la sua iscrizione a un corso di flamenco. Infatti, stando a quanto dichiarato degli inquirenti, pochi giorni prima della tragedia la proprietaria gli aveva negato la possibilità di iscriversi alle lezioni e l’uomo, che non aveva accettato il rifiuto, è ritornato nei pressi dell’edificio, nel quartiere Mulinu Becciu, la mattina in cui si è consumato il dramma. Di fronte a un nuovo e definitivo “no”, il 52enne ha reagito compiendo un folle gesto. Ha afferrato il fucile che deteneva regolarmente e lo ha rivolto in direzione della titolare con l’intento di farle del male. La donna, però, è riuscita a scappare rapidamente in compagnia di un’altra persona, che è adesso ritenuta testimone dell’accaduto, trovando rifugio nello stabile. È a questo punto che l’uomo ha invertito la mira, puntando verso di sé l’arma e facendo esplodere il colpo che ha provocato il suo decesso.
I presenti hanno allertato i soccorsi e gli agenti della squadra mobile di Cagliari, ma una volta giunti sul posto hanno immediatamente compreso che nulla avrebbe potuto salvarlo. I sanitari del 118, difatti, non hanno potuto fare altro che dichiarare la sua morte. La salma del 52enne, dopo che la polizia ha eseguito i rilievi del caso, è stata trasportata presso le camere mortuarie dell’Ospedale A. Brotzu di Cagliari e nei prossimi giorni, su disposizione della Procura della Repubblica, sarà effettuato l’esame autoptico. Le opportune indagini proseguono con l’obiettivo di verificare l’effettiva dinamica dell’accaduto, prendendo in esame anche le parole di vari testimoni.
