“Lucca Comics & Games 2026” da mercoledì 28 ottobre a domenica 1° novembre, 60 anni di storia e di eredità, ma anche di creatività, di diversità e di inclusione, di cambiamento, di evoluzioni e metamorfosi, di arte e, soprattutto, di comunità. Una comunità in cammino, il cui racconto non può essere rivolto al passato ma deve guardare al futuro. L’anniversario “Diamond” non è solo l’occasione per celebrare la storia, ma è il momento per capire cosa Lucca Comics & Games ha costruito insieme a chi l’ha vissuta in questi sei decenni e a chi la vivrà, scoprendo insieme cosa potrà accadere dopo. In sessant’anni non sono cresciuti solo una fiera o un festival: il fumetto, il gioco, la cultura del fantastico sono stati per intere generazioni una palestra dell’immaginazione e ora quel patrimonio di valori, di storie e di sogni compongono un’eredità da trasmettere alle nuove generazioni, la LEGACY di Lucca Comics & Games, tema di questa edizione.
Legacy come eredità, come passaggio di testimone, un patrimonio reale di vita, infanzia, scoperte, cultura, cambiamenti che, per citare Gianni Rodari, permetterà, a chi vuole crescere, di conoscere la grammatica del mondo. Ma anche Legacy come quei giochi da tavolo in cui ogni partita modifica il tabellone in modo permanente, e chi gioca oggi cambia il modo in cui tutti gli altri giocheranno domani. È questo che fa da sei decenni la community di visitatAutori (così il festival definisce il suo pubblico), è questa la vera anima di Lucca Comics & Games: ricevere un immaginario e riscriverlo, facendolo suo.
L’infanzia curiosa degli anni ’70, la giovinezza esplosiva dei comics degli anni ’80, le contaminazioni dei ’90, la metamorfosi digitale dei 2000, l’espansione degli anni ’10. Poi la prova più dura: il 2020, l’anno in cui tutto si ferma e il festival sceglie di non sparire, trasformando le sfide in opportunità. Il ritorno, la rinascita. La voglia di continuare una storia che non è solo nostalgia, ma continua evoluzione e cambiamento.
Una biografia collettiva che ha creato il solco per quello che è oggi l’immaginario della cultura pop mondiale e che quest’anno vuole tornare alle sue origini e ai suoi luoghi. L’Italia, dove Lucca Comics & Games è nato nel 1966 diventando un’eccellenza del Made in Italy, che negli anni ha superato i suoi confini, diventando il luogo dove sperimentare, incontrare, amare, fare amicizia, crescere, giocare, guidato da un ideale di inclusione, uniti nella diversità. Proprio come cita il motto dell’Unione Europea, con cui la manifestazione condivide i valori: è infatti la Commissione Europea a patrocinare questa edizione mettendo al centro il nostro paese e la risonanza mondiale della manifestazione.
A firmare l’affiche del 60esimo, primo e unico esempio di meta-poster presentato questa mattina durante la conferenza stampa tenutasi presso la Galleria degli Uffizi di Firenze e organizzata in collaborazione col Museo, scrigno del Rinascimento italiano, è Claudio Castellini, maestro assoluto del fumetto internazionale, incarnazione vivente della storia di Lucca Comics & Games. Nato proprio nel 1966, è una delle grandi firme del fumetto bonelliano a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90 (Dylan Dog e Nathan Never), sino a diventare una stella internazionale con i supereroi dell’universo Marvel. Eccellenza italiana conosciuta in tutto il mondo, capostipite dell’Italian Invasion, dalle sue mani durante la presentazione del poster di edizione è avvenuto il passaggio di matita alla piccola stella del fumetto Louise Stéphant, a simboleggiare la nuova generazione che eredita il patrimonio di storie e sogni.
