Cronaca

In arrivo un’ondata di calore opprimente e notti tropicali su tutta l’Italia, c’è da soffrire

C’è un’afa che opprime il petto già da sabato. Il cielo è di un azzurro quasi crudele, senza una nuvola a fare ombra, e le città sembrano forni accesi. È arrivata la prima vera ondata di calore del 2026, e arriva con la prepotenza di chi sa di essere in anticipo di un mese buono sulla stagione. Un promontorio di alta pressione africana sta scaricando sul nostro Paese aria rovente dal Sahara. Tra mercoledì e giovedì prossimi, il termometro toccherà punte diffuse tra i 36 e i 38 gradi in pianura Padana, lungo le coste tirreniche e sulle Isole. In alcune valli interne della Sardegna e della Toscana, e forse non solo lì, si supereranno i 40 gradi. Notti tropicali, afa che toglie il respiro, quel senso di spossatezza che non ti abbandona nemmeno al tramonto. Sembra luglio, invece siamo a metà giugno. E questa non è un’eccezione sfortunata: è il nuovo volto del nostro clima che cambia.

Chi ha memoria lunga ricorda estati diverse. Oggi però i record si susseguono con una frequenza inquietante. Il 48,8 gradi di Floridia in Sicilia nel 2021 resta impresso nella storia come un avvertimento. La Sardegna ha visto sfiorare i 47 gradi, la Pianura Padana ha toccato i 44. Il 2024 è stato l’anno più caldo da quando esistono le misurazioni, con un’anomalia di oltre un grado e tre sulla media di riferimento. Il 2022 e il 2023 hanno lasciato cicatrici profonde. Giugno 2025 ha già battuto ogni primato precedente per quel mese. Le ondate di calore non sono più eventi rari e isolati. Diventano più lunghe, più intense, più frequenti. I dati dell’ISPRA parlano chiaro: negli ultimi decenni il numero di giorni torridi è cresciuto in modo costante, le notti senza tregua si moltiplicano e le città soffrono ancora di più per l’effetto isola di calore. Quello che una volta era eccezionale sta diventando la nuova normalità estiva. Ma è sul corpo delle persone che questo caldo si fa davvero drammatico.

Quando il termometro sale e l’umidità stringe come una morsa, il cuore e i polmoni fanno più fatica. Gli anziani, i malati cronici, i bambini piccoli diventano improvvisamente fragili. Il colpo di calore non avvisa: arriva con stordimento, nausea, confusione. Nel 2022, una delle estati più spietate, si stima che in Italia siano morte diciottomila persone in più proprio per colpa del caldo. Una cifra che fa male solo a pronunciarla. Negli anni successivi l’impatto è stato più contenuto grazie ai piani di prevenzione, ai bollettini del Ministero della Salute, alla maggiore attenzione delle famiglie e dei servizi sociali. Eppure il rischio resta altissimo. Ogni grado in più, ogni notte tropicale che impedisce di recuperare le forze, accumula sofferenza silenziosa soprattutto tra chi ha già ottanta o novant’anni. C’è qualcosa di profondamente ingiusto in tutto questo. Mentre noi cerchiamo di difenderci con aria condizionata, tende tirate e bottiglie d’acqua, chi vive solo, chi ha poche risorse, chi lavora all’aperto paga il prezzo più alto.

Il cambiamento climatico non è una questione lontana: si misura nei decessi in eccesso, nelle ambulanze che corrono sotto il sole di giugno, nelle stanze d’ospedale dove l’afa entra anche dalle finestre chiuse. Eppure non è solo una storia di resa. Il sistema italiano di allerta ha fatto passi avanti. I bollettini giornalieri aiutano le famiglie a proteggere i più vulnerabili. Molte amministrazioni stanno investendo su più verde urbano, su tetti freschi, su piani di assistenza mirati. Ma serve di più. Serve consapevolezza collettiva, serve agire sul serio contro le cause profonde del riscaldamento. Questa ondata di giugno 2026 è un campanello d’allarme che suona forte. Ci ricorda che il nostro Paese, con la sua bellezza mediterranea, è anche tra i più esposti d’Europa. Ci invita a rallentare, a prenderci cura gli uni degli altri, a guardare con occhi diversi il cielo terso che oggi ci opprime.

Perché il caldo non è solo meteorologia. È salute, è giustizia, è il futuro che stiamo costruendo – o che stiamo rischiando di perdere – giorno dopo giorno. Restate idratati, proteggete chi amate, seguite i consigli ufficiali. E tenete gli occhi aperti: l’estate è appena cominciata, ma il clima ha già cambiato le carte in tavola.