Cronaca

Lucca, poliziotto fuori servizio sventa un furto in pieno centro città

La Polizia di Stato, nel pomeriggio del 21 maggio scorso, ha denunciato due cittadini per tentato furto aggravato, al termine di un intervento effettuato da un agente della Squadra Volante della Questura di Lucca, libero dal servizio, che ha consentito di sventare un furto all’interno di un esercizio commerciale del centro storico specializzato nella vendita di articoli sportivi. Il poliziotto si trovava con la propria famiglia in via Fillungo quando notava due uomini aggirarsi con atteggiamento sospetto, portando con sé un sacchetto termico. L’operatore riconosceva, immediatamente, l’utilizzo di borse schermate quale modalità operativa frequentemente utilizzata dagli autori di furti per eludere i sistemi antitaccheggio.

Insospettito, l’agente decideva di seguire i due soggetti, osservandoli mentre entravano in un esercizio commerciale. All’interno del negozio era presente una sola dipendente, impegnata in quel momento con altri clienti a distanza dall’ingresso. L’operatore vedeva i due uomini che, approfittando della momentanea distrazione della commessa, occultavano all’interno della borsa termica numerosi capi di abbigliamento per bambini. A quel punto il poliziotto interveniva interrompendo così l’azione criminosa. I due, una volta scoperti, estraevano la merce dalla borsa tentando di occultarla tra gli scaffali del negozio.

Contestualmente giungeva sul posto una pattuglia della Squadra Volante, allertata dall’agente, che procedeva agli accertamenti del caso. Gli operatori recuperavano complessivamente sei capi di abbigliamento di note marche sportive, per un valore complessivo di circa 250 euro. I due soggetti, entrambi cittadini peruviani, rispettivamente di 30 e 19 anni, già noti alle forze di polizia e domiciliati a Firenze, venivano accompagnati presso gli uffici della Questura e deferiti all’Autorità Giudiziaria per tentato furto aggravato.

Nei loro confronti è stato inoltre emesso il foglio di via obbligatorio dal Comune di Lucca, con divieto di ritorno per la durata di quattro anni. “Si rappresenta che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna. Fino a quel momento, nei confronti dello stesso, trova applicazione il principio di presunzione di non colpevolezza”.