Cronaca

Violentata dopo un colloquio di lavoro: arrestato un 58enne

La giovane, 28 anni, era caduta in depressione e aveva iniziato a praticare autolesionismo. Solo dopo mesi ha trovato la forza di denunciare, grazie al medico di famiglia e a un amico. Un annuncio di lavoro, una proposta apparentemente normale, la promessa di un’occupazione come colf. È da qui che è iniziato l’incubo per una ragazza di 28 anni, vittima di violenza sessuale da parte di un uomo di 58 anni, originario di Ragusa e già noto alle cronache per reati simili. La vicenda risale a qualche mese fa. L’uomo aveva pubblicato sui social un’offerta di lavoro: cercava una collaboratrice domestica per alcuni appartamenti che affittava a turisti. La giovane risponde, convinta di trovarsi di fronte a una possibilità di guadagno. Ma dietro quell’annuncio si nascondeva un predatore sessuale. Durante il colloquio, dopo averle parlato di contratti e compensi, l’uomo l’avrebbe costretta a subire violenza. La ragazza, in stato di minorata difesa, è rimasta intrappolata in un trauma che ha scelto di tacere per mesi.

Il silenzio però l’ha logorata. La giovane è scivolata in una forte depressione, fino a praticare autolesionismo. Solo nel momento più buio ha trovato il coraggio di raccontare tutto: prima al medico di famiglia, poi a un amico fidato. Entrambi l’hanno sostenuta e spinta a denunciare. Gli accertamenti clinici hanno confermato la violenza. La Procura di Ragusa ha quindi emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere per il 58enne, che già in passato era stato arrestato per lo stesso reato. I carabinieri della Stazione di Ibla hanno condotto le indagini, ricostruendo passo dopo passo la dinamica dei fatti.

Il quadro accusatorio è pesante: l’uomo avrebbe approfittato della fiducia della ragazza, attirata da una falsa opportunità di lavoro, e delle sue condizioni di vulnerabilità. La reiterazione del comportamento e l’assoluta noncuranza verso la condizione della vittima hanno convinto il gip a disporre l’arresto. Il caso mette in evidenza un aspetto inquietante: quanto possa essere semplice cadere in una trappola, dietro un annuncio, un colloquio, un’occasione che sembra ordinaria. Una speranza di lavoro si è trasformata in un trauma devastante.