Cronaca

Accoltella i genitori e il fratello di 16 anni: fermato un 21enne

Un ragazzo di soli 20 anni, che ne compirà 21 tra pochi giorni, ha accoltellato i suoi genitori e il fratello minore di soli 16 anni a Fano, in provincia di Pesaro Urbino. L’aggressione è avvenuta nella notte di martedì 7 aprile, poco prima delle 4, all’interno della loro abitazione in via XII settembre. L’improvvisa violenza del giovane ha stravolto l’intera famiglia di origini bengalesi e perfettamente integrata in Italia ormai da anni. I carabinieri e i soccorsi sono stati allertati dalla madre che, nonostante le ferite e il trauma vissuto, ha tempestivamente lanciato l’allarme. Le reali dinamiche dell’aggressione non sono ancora chiare. Le forze dell’ordine, difatti, stanno lavorando per ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto e analizzare ogni elemento utile. Stando alle prime ricostruzioni, la lite sarebbe nata inizialmente tra i due fratelli, per ragioni ancora da accertare, e soltanto successivamente la violenza avrebbe coinvolto i genitori, intervenuti dopo aver udito le loro urla, per dividerli e scongiurare il peggio. È in quel momento, però, che i colpi hanno raggiunto anche loro, un padre e una madre vittime di una furia incontrollata. All’arrivo dei soccorritori del 118 e dei carabinieri, il ragazzo, malgrado il suo tentativo di fuga, è stato posto in stato di fermo e condotto in caserma. L’accusa mossa a suo carico è quella di tentato triplice omicidio. I membri della sua famiglia, invece, sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, dove il padre, gravemente ferito, è stato ricoverato in terapia intensiva in seguito a un critico intervento chirurgico. Tuttavia, grazie alla rapidità dell’intervento dei medici e delle forze dell’ordine, nessuno di loro è in pericolo di vita.

Anche il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, subito dopo aver ricevuto la notizia che ha scosso la comunità sin dalle prime ore dell’alba, ha parlato dell’ottimo lavoro svolto dai soccorsi, prontamente intervenuti per salvare, nel vero senso della parola, un’intera famiglia. Le indagini proseguono con l’obiettivo di comprendere cosa abbia spinto il 20enne ad agire in questa direzione. Sarà necessario esaminare, a tal proposito, il rapporto del ragazzo con i suoi familiari, un legame probabilmente caratterizzato da una profonda conflittualità. Le parole della difesa e di alcuni vicini di casa testimoniano, infatti, una condizione familiare particolarmente delicata, lasciando intuire che l’infanzia e l’adolescenza del ragazzo sia stata segnata dall’ombra di maltrattamenti e tensioni. Risulta essenziale, inoltre, valutare le sue condizioni psicofisiche, per comprendere cosa abbia innescato la scintilla che ha quasi portato al compimento di una vera e propria tragedia. Ancora una volta, una notizia di estrema violenza ha per protagonista un ragazzo che si è dimostrato, purtroppo, incapace di gestire i propri pensieri e gesti; è l’ennesima vicenda che riguarda un giovane che ha brutalmente aggredito chi aveva accanto, quasi provocandone la morte. Cosa bisogna fare per salvare concretamente questa generazione dalla sua stessa violenza?