Cronaca

Vandalizzato il murale nella Radura della Memoria in ricordo delle vittime del crollo del Ponte Morandi

È stato vandalizzato con scritte e disegni offensivi, realizzati con bombolette spray di colore rosso, il murale della Radura della Memoria di Genova; uno dei simboli del crollo del ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018. In quei drammatici istanti persero la vita 43 persone, tutte vittime di una tragedia che le dovute manutenzioni avrebbero potuto evitare. Tra loro c’erano intere famiglie, bambini e lavoratori che non avevano alcuna colpa, se non quella di trovarsi proprio lì negli attimi in cui la struttura ha ceduto. Questa terribile notizia sconvolse non solo la Liguria, ma l’intera Italia, generando una grande ondata di dolore. L’improvviso crollo, come già affermato, segnò la fine di numerose vite e destabilizzò le esistenze dei tanti sfollati che, a partire da quel giorno, hanno sofferto, perdendo certezze e concreti riferimenti nella propria quotidianità.

L’obiettivo con cui il murale è stato progettato e realizzato nel 2021 da Duorone, una coppia di artisti riconosciuti a livello mondiale e di origine franco-spagnola, simboleggia proprio questo: un rispettoso e doveroso omaggio al ricordo di chi, purtroppo, non c’è più. L’inammissibile atto di vandalismo che è stato compiuto ai danni di questo luogo, simbolo di una sofferenza collettiva profondamente radicata, è del tutto inammissibile.

A rendere pubblico per primo questo gesto, a dir poco incivile, attraverso i social è stato Michele Colnaghi, il presidente del Municipio Centro Ovest di Genova. Quest’ultimo ha dichiarato, con parole cariche di indignazione, tutto lo sdegno provato nei confronti di quanto accaduto. Ha annunciato, inoltre, la sua intenzione di coinvolgere le forze dell’ordine, affinché riescano a rintracciare i responsabili, visionando le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha espresso pubblicamente la propria opinione attraverso una nota ufficiale, chiedendo scusa a nome dell’intera città. Stando alle parole della prima cittadina, il murale sarà ripristinato al più presto, ritornando a essere una meravigliosa rappresentazione artistica che esprime unione e speranza. Ha denunciato con fermezza ogni manifestazione di insensibilità e ignoranza nei confronti di una memoria collettiva che merita di essere custodita e protetta con estrema cura. Anche Silvia Salis ha chiesto, infatti, che vengano individuati i colpevoli con l’obiettivo di indirizzarli verso un percorso di essenziale educazione e formazione. Per giunta, anche il presidente della regione Liguria, Marco Bucci, ha scelto di condannare la gravità di queste azioni per cui non esiste alcun tipo di giustificazione. Non può e non deve passare inosservata la violazione di uno spazio legato al ricordo di una dolorosa ferita. È inaccettabile calpestare la memoria di tante esistenze tragicamente spezzate e ignorare con superficialità tutto il dolore che ne è derivato.