Valentina Tolomei, la decisione sulla condanna per il responsabile dalla sua tragica morte è slittata al prossimo 13 ottobre
Sentenza rinviata al prossimo 13 ottobre. Il gup del Tribunale di Lucca, Raffaella Poggi, alla presenza del pm Enrico Corucci e dell’avvocato dell’imputato, Marco Poli, che avrebbe dovuto ratificare il patteggiamento a 4 anni di reclusione per omicidio stradale, nei confronti del ragazzo che era alla guida dell’auto quella tragica mattina, ha rimandato la decisione. La famiglia ha depositato una memoria come parte civile, tramite l’avvocato, e contestualmente è stata proposta revoca della parte civile, dando atto dell’avvenuto risarcimento, ma a quel punto il gup ha rinviato al prossimo 13 ottobre, anche per avere il tempo di leggere i nuovi atti depositati. I familiari restano come parte offesa. Ma per i dettagli precisi e il verdetto bisognerà attendere ancora un paio di settimane.
La decisione sulla pena da comminare al responsabile della morte di Valentina Tolomei, dunque, arriverà dopo l’analisi della memoria presentata oggi 22 settembre, e la valutazione definitiva dell’accordo tra accusa e difesa. Successivamente sarà il giudice dell’esecuzione a stabilire come dovrà scontare la pena, probabilmente tra affidamento ai servizi sociali e altre misure alternative. Nel frattempo la compagnia assicurativa in trattativa con la famiglia per il risarcimento dei danni, come detto, avrebbe erogato la cifra pattuita o comunque raggiunto un accordo. Lo si capirà meglio alla prossima udienza del 13 ottobre. Fin dalle prime ore del attina, in attesa della decisione del gup, nei pressi del Tribunale, un gruppo di amici di Valentina Tolomei si è radunato in modo pacifico, per un flash mob, in attesa del verdetto. “Non cerchiamo vendetta – ha affermato più volte Stefano Tolomei, papà di Valentina – ma chiediamo solo giustizia.
La scomparsa di Valentina deve essere un monito per tutti, affinché certi fatti non si verifichino mai più”. E’ stata una delle tragedia più “sentite” da parte della popolazione lucchese, oltre che dai parenti e dagli amici della giovane vittime, ovviamente. Il 25 maggio del 2025, in quella notte tragica e assurda, l’autovettura Mercedes Classe A, condotta dal 30enne, mentre percorreva a forte velocità la via Romana in direzione di Porcari, aveva investito il ciclomotore Vespa 50 condotto da Valentina, che veniva dalla Romana (da Porcari) e entrava in via nuova per Paganico. A causa dell’urto la 17enne veniva sbalzata a circa dieci metri sul campo attiguo alla via Romana, decedendo sul colpo, mentre l’auto fuoriusciva dalla sede stradale, e terminava la corsa in un canale. Sul luogo del drammatico incidente erano intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Lucca e delle stazioni di Capannori e di Nozzano, che con l’ausilio dei vigili del fuoco di Lucca che avevano eseguito i primi rilievi, mentre il personale del 118, che aveva tentato la rianimazione, constatava il decesso della giovane ragazza.
L’indagato, che all’esito degli esami tossicologici eseguiti presso l’ospedale “San Luca” di Lucca era risultato positivo all’alcol e agli stupefacenti, era stato tratto in arresto per il reato di omicidio stradale, e dopo le formalità di rito, era stato accompagnato presso la sua abitazione dove era rimasto inizialmente in regime di arresti domiciliari, per poi passare al solo obbligo di dimora. Attualmente non ha restrizioni ma come detto ora bisognerà attendere le decisioni del giudice dell’esecuzione. L’imputato, ad ogni modo, appare devastato dalla tragedia, e sta seguendo dal giorno dell’incidente mortale un rigoroso programma terapeutico con una psicologo e uno psichiatra per provare, nel tempo, a fare i conti con gli enormi sensi di colpa di casi del genere. Dall’altro lato c’è la famiglia della vittima, ci sono gli amici e i parenti, distrutti da una tragedia che non dovrebbe mai capitare e succedere, specie a quell’età. Impossibile anche solo cercare di comprendere un simile dolore.
