Un episodio di efferatissimo ha sconvolto la Germania settentrionale. Nel prime ore del pomeriggio odierno, lunedì una sparatoria ha provocato la morte di almeno cinque persone e il ferimento di diverse altre a Stade, una cittadina di circa 50mila abitanti situata nella Bassa Sassonia, a ovest di Amburgo. L’allarme è scattato intorno alle 13:45, dopo l’esplosione di numerosi colpi d’arma da fuoco nel pieno centro cittadino. Sul posto sono confluite immediatamente decine di auto della polizia e mezzi di emergenza, dando il via a un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine che ha blindato l’intera area centrale. Alcuni testimoni oculari, secondo quanto comunicato dai media locali, hanno riferito scene di panico e raccontato di aver visto diverse vittime a terra subito dopo gli spari.
La polizia di Lüneburg, che ha assunto il ruolo di coordinamento delle operazioni, ha lanciato un appello urgente alla cittadinanza tramite tutti i propri canali social: “Operazione di polizia in Dankersstrasse a Stade. Al momento stiamo conducendo un intervento in tutta la zona. Evitate l’area”. L’invito a tenersi lontani dal perimetro delle operazioni è rimasto valido per ore, mentre gli agenti isolavano le strade per mettere in sicurezza il settore. Nel corso del pomeriggio è arrivata una prima svolta nelle indagini. Un portavoce delle forze dell’ordine ha confermato ufficialmente l’arresto di un sospetto. Nonostante il fermo, la presenza di agenti e mezzi speciali in città resta massiccia e l’attenzione rimane altissima per escludere qualsiasi altra minaccia.
Le autorità locali mantengono la massima segretezza sui dettagli dell’accaduto. Al momento, infatti, non sono state diffuse informazioni ufficiali sulla dinamica esatta dell’attacco, sull’identità delle vittime o del soggetto arrestato, né sul possibile movente che ha scatenato la strage. Le indagini proseguono a ritmo serrato per fare luce su una delle sparatorie più gravi degli ultimi anni nella regione tedesca.
