Cronaca

“Se domani non torno”, presentate le prime immagini del film su Giulia Cecchettin

Sono state presentate al Giffoni Film Festival le prime immagini del film “Se domani non torno”, diretto da Paola Randi, che arriverà nei cinema a partire dal prossimo 5 novembre. La pellicola ripercorre alcuni frammenti della vita di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dal suo ex fidanzato, Filippo Turetta, che non accettava la fine della loro relazione, portando sul grande schermo l’indicibile dolore che ha travolto la famiglia della ragazza. La produzione cinematografica è ispirata al libro “Cara Giulia”, scritto da Gino Cecchettin, padre della giovanissima vittima, in collaborazione con Marco Franzoso. Il cast è composto da Sabrina Martina, Filippo Timi, Tommaso Allione, Tecla Bossi, Linda Caridi.

Lo stesso Gino Cecchettin ha preso parte alla presentazione, spiegando il significato profondo dell’intero film e parlando dell’obiettivo che lo spinge a condurre la sua lotta contro la violenza di genere: salvare le ragazze che rischiano di perdere la vita a causa di un’ossessione mascherata da amore. Quest’uomo avrebbe potuto scegliere la strada del silenzio e lasciare alla sofferenza la possibilità di rimanere chiusa tra le mura della sua casa, ma non è questo che ha deciso di fare. Attraverso la Fondazione Giulia Cecchettin, nata il 18 novembre 2024, combatte per le donne che non sono riuscite a sottrarsi ai subdoli principi di prevaricazione radicati nella società odierna. È lui a definire “una questione di responsabilità civile” la sua volontà di condividere la tragedia che li ha colpiti affinché nessuno sia mai più costretto a dover fare i conti con una realtà tanto brutale. Se ciò che è accaduto alla sua Giulia potrà proteggere un’altra vita dall’ombra della sopraffazione e della crudeltà, allora non smetterà mai di raccontare la sua storia.
Inoltre, ha dichiarato che, al di là dell’incessante impegno da lui profuso in questa direzione, sente forte la necessità di mostrare ciò che gli ha insegnato sua figlia, una ragazza che perseguiva con entusiasmo sogni, speranze e ambizioni. Il film non è stato realizzato solo per descrivere il dramma della scomparsa della 22enne, ma per mostrare quanto il suo sia stata un percorso di vita caratterizzato dalla piena libertà. Giulia ha vissuto libera, ogni suo passo è stato determinato dall’esigenza di percorrere un cammino autonomo, fatto di ciò che amava e desiderava per sé. È stata proprio la sua scelta di rimanere accanto al suo ex fidanzato, nonostante la loro separazione, a segnare il suo destino l’11 novembre 2023, il giorno della sua scomparsa.

Elena Cecchettin, sorella di Giulia, si è esposta sin da subito, andando oltre la propria sofferenza, per manifestare contro la cultura patriarcale, un male che tormenta un gran numero di individui e provoca ingiustificabili morti. Anche il trailer ufficiale del film riporta le parole da lei pronunciate: un messaggio che si scaglia contro la possessione che uccide. Lei non ha chiesto alle persone di rimanere in silenzio per Giulia, ma di fare rumore per scardinare gli schemi su cui si regge una società in cui c’è chi crede che amare significhi controllare, opprimere, picchiare e privare della vita.

“Se domani non torno” è la rappresentazione di una famiglia che, di fronte alla più grande delle perdite, ha deciso di portare luce nell’esistenza di chi corre il rischio di subire la medesima violenza. Giulia, grazie a suo padre, è diventata simbolo della vita che resiste al buio della morte, del rispetto che vince su oppressione e prevaricazione.