Lucca: controlli straordinari sul territorio della polizia di Stato, due cittadini stranieri accompagnati ai Cpr
Nell’ambito dei servizi coordinati di controllo del territorio, mirati al contrasto dell’illegalità, dell’immigrazione clandestina e reati predatori, martedì 8 settembre scorso nelle prime ore della mattina, personale della polizia di Stato della Questura di Lucca ha effettuato un controllo straordinario del territorio, rintracciando due cittadini extracomunitari, entrambi noti al personale di polizia, pluripregiudicati.
Il primo, un cittadino algerino di 21 anni, nel breve periodo intercorso dal maggio scorso è stato indagato per svariati reati tra cui stupefacenti in concorso, rissa, lesioni aggravate avendo procurato gravi ferite alla persona offesa durante una colluttazione avvenuta nel centro storico della città di Lucca , falsa attestazione a pubblico ufficiale sulla propria identità avendo tentato di spacciarsi per cittadino comunitario ed inoltre ha più volte violato la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio emesso nei suoi confronti dal questore di Lucca. Il predetto, inoltre, non ha inteso ottemperare a diversi provvedimenti di espulsione emessi nei suoi confronti dal Prefetto di Lucca e di Bologna.
L’altro cittadino straniero, un marocchino di 25 anni, già destinatario delle misure di prevenzione del questore di Lucca dell’Avviso orale e del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Lucca, risulta inoltre condannato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e per danneggiamento e furto. E’ stato indagato in molteplici occasioni per aver violato il divieto di ritorno a Lucca, è stato tratto in arresto nell’anno in corso in altra regione per furto aggravato e risulta inoltre indagato per reati in materia di immigrazione, contro il patrimonio, per lesioni aggravate, minacce aggravate e porto di armi in quanto trovato da personale delle Volanti in più occasioni in possesso di un coltello.
Entrambi sprovvisti di qualsivoglia documento che ne consentisse il rimpatrio nel Paese di origine, all’esito degli accertamenti esperiti dall’Ufficio Immigrazione della Questura, con ordine del questore sono stati accompagnati presso i centri di Permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Milano e di Gorizia in attesa delle procedure previste dalla vigente normativa in materia di immigrazione dove, all’esito della convalida innanzi al competente Giudice di Pace, saranno rimpatriati nella rispettive nazioni.
L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo della Polizia di Stato, finalizzato a garantire sicurezza e tutela della collettività, attraverso una costante azione di monitoraggio del territorio e di contrasto alle diverse forme di criminalità. Continua l’attività di prevenzione attuata dalla polizia di Stato, rivolta in particolare verso le persone pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica, gravate da reati che destano notevole allarme sociale presso la collettività.
