Scienza e società

Movimento e tumori, lo studio recente: “Bastano tre minuti al giorno per ridurre alcuni rischi”

Elaborando i dati attraverso modelli statistici, i ricercatori hanno tracciato gli effetti pratici dei diversi tipi di movimento.

Salire le scale a passo spedito per tre minuti, fare una breve passeggiata o semplicemente alzarsi dalla sedia e stare in piedi per mezz’ora. Bastano piccoli gesti, integrati nella routine di tutti i giorni, per tagliare fino al 7% il rischio di sviluppare fino a 13 tipologie di tumore (tra cui quelli al seno, al colon-retto e ai polmoni). A dimostrarlo è un innovativo studio coordinato dal professor John J. Mitchell dell’University College London’s Institute of Sport e pubblicato sulla rivista scientifica BMC Medicine. Una ricerca che accende i riflettori su un principio tanto semplice quanto fondamentale per la salute di tutti i giorni: contro gli effetti nocivi della sedentarietà, ogni singolo movimento conta.

“Il dato rassicurante è che ogni tipo di movimento contribuisce a produrre un effetto positivo – sintetizza il professor John J. Mitchell – Ovviamente alcune scelte si rivelano più utili di altre, ma la chiave è ridurre il tempo trascorso seduti”.

Il monitoraggio su quasi 60mila persone. A differenza dei precedenti lavori sul tema, la ricerca ha voluto misurare l’impatto reale di quelle attività “elementari” che chiunque può inserire nella propria giornata lavorativa o casalinga. Gli studiosi hanno preso in esame 59.218 adulti, monitorandone i movimenti quotidiani tramite appositi dispositivi per un’intera settimana.
Dalle rilevazioni è emerso che i partecipanti trascorrevano in media circa 10 ore al giorno seduti. Negli otto anni successivi, incrociando i dati del monitoraggio con le cartelle cliniche della UK Biobank, i ricercatori hanno verificato l’eventuale comparsa di forme tumorali legate proprio all’inattività fisica.

Dalle scale alla passeggiata: l’impatto delle differenti attività. Elaborando i dati attraverso modelli statistici, i ricercatori hanno tracciato gli effetti pratici dei diversi tipi di movimento, fra cui i seguenti. Stare in piedi: anche solo evitare la sedia rimanendo in piedi porta un piccolo beneficio. Stare in piedi per 30 minuti produce lo stesso effetto protettivo di una passeggiata di 15 minuti. L’attività “intensa”: bastano 3 minuti di sforzo elevato – come salire velocemente le scale o correre per prendere l’autobus – per ottenere gli stessi benefici preventivi di 90 minuti di attività a bassissima intensità.
Nonostante lo studio sia di natura osservazionale (e dunque non dimostri un diretto rapporto causa-effetto, né definisca se sia meglio distribuire il movimento nell’arco della giornata o concentrarlo), il messaggio per la prevenzione è chiaro: interrompere la routine sedentaria è un’arma fondamentale e alla portata di tutti. La contrazione muscolare rilascia infatti sostanze biochimiche in grado di contrastare i processi di sviluppo della malattia.