Cronaca Ultim'ora

Incidente in un cantiere dell’alta velocità a Firenze, morto operaio caduto da un pilone

La vittima era un giovane di origine marocchina sulla trentina. Sarebbe stato investito dal pilone durante una manovra di scarico, a causa di un cedimento.

Tragico incidente mortale sul lavoro questo pomeriggio, 15 ottobre, nel cantiere per la costruzione della stazione Foster dell’alta velocità a Firenze. Ancora un decesso sul luogo di lavoro. La vittima è un operaio del consorzio Florentia: sarebbe stato travolto da un pilone caduto in fase di scarico. Sul posto sono intervenute polizia, vigili del fuoco e i soccorsi sanitari. Da quanto appreso quattro operai sarebbero sotto choc. In una nota Rfi “esprime il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari dell’operaio del consorzio Florentia, azienda impegnata nella realizzazione della nuova stazione AV di Firenze, deceduto oggi durante le attività di lavoro. La dinamica di quanto accaduto è al vaglio delle competenti autorità”.

A dare l’allarme i colleghi. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118. La vittima, un giovane di origine marocchina di 31 anni, era un operaio specializzato: un gruista. Secondo le testimonianze di altri operai di origine straniera che erano nel cantiere, sarebbe stato investito dal pilone durante una manovra di scarico, a causa di un cedimento. Sul posto sono arrivati anche la sindaca di Firenze Sara Funaro e il presidente della Regione Toscana.

“Ogni giorno nei cantieri si continua a morire o a subire gravi infortuni, è una strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità”. Lo afferma in una nota Filca-Cisl Toscana.

“La richiesta di più sicurezza in tutti i cantieri, pubblici e privati – spiega Stefano Tesi responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana – passa dal rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza; dalla piena regolarità del lavoro, dei contratti e dai maggiori controlli. Il diritto di lavorare senza mettere a rischio la propria vita e più formazione per una vera cultura della sicurezza. Non è accettabile continuare a morire di lavoro. La sicurezza non è un costo ma un dovere e ogni vita persa rappresenta una ferita profondo per l’intera società”.

(Fonte Ansa)