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Gli Stati Uniti hanno iniziato a rendere pubblici i documenti segreti sugli Ufo

L’8maggio 2026 l’amministrazione Trump ha compiuto un passo che molti hanno definito storico nel campo della trasparenza sui fenomeni aerei non identificati. Attraverso il portale ufficiale PURSUE del Department of War, accessibile all’indirizzo war.gov/ufo, è stato reso pubblico il primo lotto di documenti desecretati, circa centosessanta file tra pdf, fotografie, trascrizioni e video, con l’annuncio che altri rilasci seguiranno a intervalli regolari. Trump ha presentato l’iniziativa come una promessa mantenuta di lungo corso, affermando che finalmente la gente può decidere da sola cosa diavolo stia succedendo là fuori, per parafrasare il detective Moulder di X -Files. I documenti riguardano soprattutto casi rimasti senza spiegazione definitiva. Il governo ammette apertamente di non avere risposte certe per molti avvistamenti e invita ricercatori e cittadini a esaminarli in autonomia. Non emergono però prove concrete di tecnologie aliene, relitti recuperati o contatti con entità extraterrestri. Tra i materiali ci sono vecchi rapporti dell’FBI degli anni Quaranta e Cinquanta su dischi volanti, interviste a testimoni dell’epoca e scansioni di documenti cartacei con poche censure rispetto al passato.

Il materiale della NASA include trascrizioni delle missioni Apollo, in particolare il debriefing di Buzz Aldrin dopo Apollo 11, dove parla di lampi luminosi all’interno della cabina e di una sorgente di luce brillante durante il ritorno, oltre a fotografie da Apollo 12 e 17 che mostrano anomalie sopra l’orizzonte lunare o oggetti visti dall’orbita. La parte forse più interessante per il pubblico è costituita dai video militari, oltre trentacinque minuti di footage, molti in infrarosso. Uno dei casi più discussi è un video del 2013 in Medio Oriente che riprende un oggetto a forma di stella a otto punte in movimento, con una scia, che alla fine scompare.

Altri filmati mostrano sfere, triangoli e luci fluttuanti ripresi da piloti in varie zone operative. Nel complesso gli esperti ritengono che la maggior parte degli episodi possa essere spiegata con droni, palloni, cristalli di ghiaccio, aerei sperimentali o artefatti dei sensori, anche se alcuni rimangono anomali per insufficienza di dati. Mentre milioni di persone visitavano il sito e i social si riempivano di dibattiti tra scettici e appassionati, non sono mancate le critiche su una possibile funzione di distrazione. Nelle settimane e nei mesi precedenti erano emerse altre due questioni ben più pesanti per l’amministrazione. Da un lato i cosiddetti Epstein files, milioni di pagine desecretate dal Dipartimento di Giustizia tra gennaio e marzo 2026 in base a una legge firmata dallo stesso Trump. Tra quei documenti figurano resoconti di interviste FBI che riportano accuse gravi, tra cui presunti abusi sessuali su una minorenne negli anni Ottanta, accuse che Trump ha sempre respinto come false e politicizzate. Le rivelazioni hanno riacceso polemiche violente sul passato del presidente e sui suoi legami con Epstein, creando uno scandalo mediatico difficile da gestire. Dall’altro lato c’è la guerra in Iran, o almeno la fase calda del conflitto iniziata a febbraio con operazioni militari americane e israeliane contro il programma nucleare e le infrastrutture iraniane.

A metà maggio il cessate il fuoco appare fragile, descritto dallo stesso Trump come appeso a un filo o sotto massiccio supporto vitale dopo il rifiuto di proposte iraniane definite inaccettabili. Il conflitto porta con sé costi economici evidenti, con l’aumento del prezzo del petrolio e della benzina, spese militari elevate, tensioni internazionali e polemiche continue su vittime civili e scelte strategiche. In questo contesto il tempismo del rilascio dei file UFO, arrivato proprio mentre si accumulavano aggiornamenti critici sulla guerra e mentre ancora bruciavano le conseguenze degli Epstein files, è stato letto da analisti e oppositori come una classica manovra per spostare l’attenzione. Gli UFO rappresentano un argomento affascinante, misterioso e relativamente leggero, perfetto per generare click, meme, teorie del complotto e discussioni infinite senza conseguenze politiche immediate.

È una tattica comunicativa che Trump ha usato più volte in passato: dominare il ciclo delle notizie con qualcosa di spettacolare per far passare in secondo piano questioni terrestri più concrete, divisive e potenzialmente dannose. Il desecretamento dei file UFO resta oggettivamente un evento significativo. Per la prima volta un presidente americano ha ordinato un rilascio sistematico e abbastanza grezzo di documenti su questi fenomeni, lasciando al pubblico il compito di trarre le proprie conclusioni. Eppure, mentre il mondo discute di luci nel cielo e di oggetti stellati, le questioni più gravi continuano a bruciare sullo sfondo: uno scandalo che tocca direttamente la figura presidenziale e un conflitto i cui effetti economici e umani si fanno sentire ogni giorno. I prossimi rilasci di materiale UFO diranno se si tratta davvero dell’inizio di una trasparenza duratura o soltanto di un capitolo ben calibrato di una più ampia strategia comunicativa.