Droghe leggere, Italia al vertice Ue per giovani consumatori abituali di cannabis e derivati
L’Italia si attesta al vertice della classifica europea per il consumo di cannabis tra i giovani adulti: secondo gli ultimi dati messi a disposizione dalla European Union Drugs Agency (EUDA), ben il 21,5% delle ragazze e dei ragazzi tra i 15 e i 34 anni ha fatto uso almeno una volta nell’ultimo anno di cannabinoidi. Staccando nettamente altri grandi Paesi come Spagna, Francia e Germania.
A riportare il dato è il portale Skuola.net, che contestualmente ha chiesto alla sua community un parere sull’annosa questione della legalizzazione di queste sostanze: su un campione di 1.000 giovani under 35, ben l’85% si è infatti dichiarato favorevole alla liberalizzazione della cannabis e, più in generale, delle droghe leggere. Di sicuro laddove le droghe leggere sono quasi liberalizzate come in Olanda, non c’è stato un incremento drammatico dei consumi, almeno stando ai dati EUDA.
I numeri diffusi dalla EUDA, che hanno messo a confronto 29 nazioni del “vecchio continente”, delineano dunque questo controverso primato italiano. Con il già citato 21,5% di consumatori, l’Italia mette tra sé e il resto della truppa una distanza notevole: ad esempio, la Spagna è al 19,4%, la Francia al 18,9%, la Repubblica Ceca al 18,1%, la Germania al 17,7%. Già la seconda posizione, dunque, è indietro di oltre due punti percentuali.
Allargando lo sguardo all’intero contesto europeo, la cannabis si conferma come la sostanza psicoattiva più diffusa tra le nuove generazioni: nella fascia 15-24 anni il consumo riguarda il 18% dei ragazzi (pari a circa 8,6 milioni di persone), mentre considerando l’arco d’età fino ai 34 anni la percentuale si attesta al 15,3%, coinvolgendo complessivamente 15,4 milioni di individui.
Le statistiche dell’agenzia europea mettono, inoltre, in luce una marcata disparità di genere, con un tasso di utilizzo da parte dei maschi che risulta mediamente doppio rispetto a quello femminile.
(Fonte Tg com 24)
