Tredici minorenni sono stati denunciati dalla polizia di Siena. I giovani, tutti residenti nel Senese, sono accusati di detenzione illegale di armi, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, propaganda di idee fondate sull’odio razziale, etnico e apologia del movimento fascista e nazista. Non è la prima volta che l’ideologia fascista e neonazista trova piede a Siena e dintorni. Nel 2019 padre e figlio, Andrea e Yuri Chesi, furono arrestati per lo stesso motivo. Anche in quel caso nella loro abitazione fu rinvenuto diverso materiale che non lasciava adito a dubbi. Così come i profili facebook e il gruppo “Ritorneremo”. Entrambi furono poi assolti dalla denuncia di terrorismo tre anni dopo, anche se furono condannati per detenzione illecita di armi e omessa denuncia. Poi un mese fa in un’operazione partita da Milano, sempre in provincia di Siena fu rintracciato uno degli appartenenti a una rete neonazista, che si muoveva in una chat chiamata “Centro studi Terza posizione” e aspirava al suprematismo bianco. Tutti i 13 minorenni sono residenti nel Senese.
(Fonte Corriere Fiorentino)
