Il verdetto, Cinzia Dal Pino condannata a 18 anni di reclusione per omicidio volontario
La corte d’Assise di Lucca ha stablito la pena per Cinzia Dal Pino, l’imprenditrice balneare di 65 anni accusata dell’omicidio di Noureddine Mezgui, l’uomo che poco prima le aveva rubato la borsa, 18 anni di reclusione per omicidio volontario ma senza aggravanti, il pm aveva chiesto l’ergastolo. La donna era sotto processo per aver ucciso nel settembre 2024 a Viareggio, in provincia di Lucca, investendolo più volte a bordo di un suv, il 52enne marocchino Noureddine Mezgui che le aveva rubato poco prima la borsa. Secondo l’accusa, Dal Pino “non ha tentato di fermare l’uomo, ma di aggredirlo e sopraffarlo”, agendo con “volontà omicidiaria” e con l’intento di “punirlo come forma di giustizia privata”, aveva sostenuto in aula la pm al termine della requisitoria. Inoltre nell’udienza la perizia psichiatrica sulla Dal Pino ha escluso il vizio di mente per la donna, ritenendola pienamente capace di intendere e volere. Redatta dal neurologo Stefano Ferracuti di Roma e dallo psichiatra Renato Ariotti di Bologna, la perizia era stata depositata a fine aprile. I due professionisti erano stati ascoltati in aula. Ora non resta che attendere le motivazioni della sentenza per poi capire se i legali della donna impugneranno o meno in Appello il verdetto di primo grado. I giudici di primo grado hanno anche ha stabilito l’espiazione della condanna, per il momento, alla detenzione domiciliare.
(Foto Nucci Il Tirreno)
