Esteri

Ice e delitti, Jimmy Kimmel in diretta: “Guardate i video da solie non fatevi dire da nessuno cosa state vedendo, giudicate voi”

Nel bel mezzo del suo show, la scorsa sera, il comico statunitense Jimmy Kimmel è scoppiato letteralmente in lacrime parlando della brutale esecuzione di Alex Pretti da parte dell’Ice a Minneapolis. Ecco le potenti e importanti parole, che sono anche un appello a tutti gli americani, e che spiegano cosa prova la maggiora parte delle persone negli Usa e nel mondo, dopo i video delle esecuzuioni dell’Ice di Greg Bovino e soci con il placet di Trump. “Ho passato il weekend, come probabilmente molti di voi, a guardare il telefono e a sentirmi sconvolto e nauseato per quello che sta succedendo a Minneapolis. Un video dopo l’altro: persone che urlano, strappate alle loro famiglie, americani, persone nate negli Stati Uniti tirate fuori dalle auto per il ‘crimine’ di avere un accento o chissà cosa, bambini. Bambini piccolissimi, neonati presi a lacrimogeni, portati via, messi in custodia, separati dai genitori. Un’atrocità dopo l’altra commessa da questa banda di energumeni mal addestrati, guidati in modo vergognoso, con la maschera in faccia. Ed è quello che sono: energumeni che stanno compiendo atti vili, disumani, criminali. È disgustoso da guardare ed è frustrante da guardare. È come se fossimo tutti costretti a giocare a un gioco senza regole: se le inventano man mano”.

“Osserviamo questi video in cui vediamo chiaramente uno dei nostri concittadini americani giustiziato dall’ICE e loro non ammettono nemmeno che sia stato un errore. Dicono che il SUV che guidava Renée Good fosse “un’arma”. Dicono che la pistola di Alex Pretti, che aveva regolare licenza in uno Stato dove è consentito, fosse il motivo della sua uccisione. Molti di questi stessi personaggi urlavano a squarciagola quando era Kyle Rittenhouse ad avere il fucile. E qui parliamo di una pistola che Alex Pretti non ha nemmeno estratto, non ha nemmeno toccato: una pistola che uno degli agenti gli ha tolto prima che l’altro lo uccidesse a colpi d’arma da fuoco. Hanno sparato dieci volte a un infermiere di terapia intensiva. E ci dicono: “Beh, era giustificato”.

“È questa la “law and order” per cui avete votato, se avete votato per questo?
Come finisce tutto questo? Qual è il piano? Il piano è continuare così in ogni città che non ha votato Donald Trump? C’è qualcuno, da qualunque parte, che pensa che questa sia buona leadership? Continuiamo a dire che dobbiamo trovare temi su cui essere d’accordo. Possiamo essere d’accordo che dei manifestanti pacifici, comprese madri in SUV che tornano a casa dopo aver accompagnato a scuola il figlio di sei anni, e un infermiere che interviene per proteggere una donna da un pericolo, non meritano di essere ammazzati a colpi di pistola in strada da persone che paghiamo per proteggerci? Possiamo essere d’accordo su questo? Possiamo essere d’accordo che quando vediamo una persona uccisa a sangue freddo, ci debba almeno essere un’indagine? E che il nostro capo della Homeland Security abbia la responsabilità di verificare i fatti prima di dirci che ciò che abbiamo visto non lo abbiamo visto? Se non riusciamo ad essere d’accordo nemmeno su questo, allora lasciamo perdere. A me sembra una cosa evidente. Penso che possiamo essere d’accordo su questo: è tutto nei video. Guardateli. Fate le vostre ricerche. E poi, quando vi fate un’opinione vostra senza che qualcuno vi dica che cosa avete visto, dite qualcosa. Dove sono le voci ragionevoli a destra? Non dobbiamo essere d’accordo su tutto, ma su questo, dai. Se fosse stato un gruppo di nuotatrici trans a sparare a un uomo perché stava facendo un video col telefono, in questo momento stareste già scaldando la sedia elettrica. Ammettetelo”.

“Guardate quel video, guardatelo da ogni angolazione, per quanto possa essere difficile. E decidete da soli se questo rende l’America ‘Grande’. E se non la rende, per favore dite qualcosa. Deve finire. E ormai sono convinto che le uniche persone che possono fermarlo sono quelle di destra. So che ci vuole coraggio ad andare contro la “tribù”, o qualunque cosa sia, ma è questo che serve. Servono persone perbene a destra che mostrino un po’ di coraggio e un po’ di buon senso. E se i nostri leader non stanno nemmeno provando a ridurre il caos in strada, anzi lo stanno alimentando, se i nostri leader stanno intenzionalmente creando e incoraggiando violenza e paura, allora spero che sarete d’accordo anche su questo: servono nuovi leader, perché questi non sono leader. E alla gente di Minneapolis, alla famiglia Pretti e alla famiglia Good, e a tutte queste persone che stavano badando ai propri vicini, vogliamo dirvi che siamo con voi e non siete soli”.

(Fonte Adnkronos)