Cronaca

Lucca, le voci dopo la tragedia: “fumo denso, ho avuto paura di non salvarmi”, 16 gli sfollati e forse ci vorranno 7 giorni per tornare a casa

Nelle stanze di Villa Pardini preparate per accogliere le famiglie, tra gli sfollati anche bambini, attivato il sostegno psicologico. Sul luogo dell’incendio scientifica e squadra per sopralluoghi.

Incredulità, paura e tanto shock. A poche ore dal terribile incendio che nella notte ha sconvolto San Vito e provocato la morte di due persone, intorno alla palazzina all’angolo tra via Bertini e via Corsica si respira ancora un clima pesante. C’è chi osserva ciò che resta dopo il rogo, chi si confronta con i vicini e chi prova a capire quando potrà tornare nella propria abitazione. In tanti, ancora scossi da quanto vissuto, preferiscono non rilasciare dichiarazioni.

Per chi si trovava all’interno della palazzina sono stati minuti di terrore. Uno dei residenti ha raccontato di essersi svegliato improvvisamente per un forte rumore e per l’odore di fumo, vedendo dalla finestra due lingue di fuoco provenire dall’appartamento accanto. Ha provato ad avvicinarsi all’abitazione, ma le fiamme erano ormai invalicabili e non gli permettevano di raggiungere una via d’uscita. A quel punto ha preso una decisione estrema: gettarsi dalla finestra per mettersi in salvo. «È stato uno choc tremendo, ho avuto paura di non riuscire a salvarmi». Drammatico anche il racconto di Andrea, un altro residente. «La porta blindata era rotta, me la sono tirata dietro.

C’era tanto panico, tanta paura. Il fumo era così denso che non vedevo un palmo della mia mano». Andrea vive nella palazzina da gennaio e conosceva di vista le due persone che hanno perso la vita. Le incontrava occasionalmente e, secondo quanto raccontato, entrambi avevano alcuni problemi di salute.

Le vittime sono Maria Grazia Giorgetti, nata nel 1953, e Gianluca Del Papa, nato nel 1961, entrambi lucchesi. Secondo le prime ricostruzioni, la donna sarebbe stata sorpresa dall’incendio mentre dormiva nel soggiorno, dove successivamente i vigili del fuoco hanno trovato il suo corpo.

Nel corso della giornata sono proseguiti gli accertamenti per ricostruire l’origine e la dinamica dell’incendio. Sul posto sono intervenute anche la polizia scientifica e la squadra dei sopralluoghi, arrivati intorno alle 13.30, per effettuare gli accertamenti all’interno e nelle aree interessate dal rogo. Saranno le verifiche tecniche e investigative a chiarire con precisione da dove siano partite le fiamme e cosa sia accaduto nell’appartamento durante la notte.
Parallelamente ai rilievi è iniziata la gestione dell’emergenza abitativa. Sono 16 le persone sfollate dalla palazzina.

Circa dieci sono state accolte a Villa Pardini, nella zona di Sant’Anna, mentre le altre sei hanno preferito trovare temporaneamente ospitalità presso parenti. Una soluzione individuata in poche ore dai servizi sociali del Comune per garantire un posto dove stare alle famiglie che non possono ancora rientrare nelle proprie abitazioni.

Siamo entrati nelle stanze che in questi giorni ospiteranno gli sfollati. Gli ambienti sono stati rinfrescati e preparati in poche ore, con i letti sistemati vicini per permettere alle famiglie di restare insieme in un momento così delicato. In una delle camere è già tutto pronto per l’arrivo di una mamma, attesa a breve nella struttura. Un letto pronto, una stanza sistemata e il necessario per accogliere chi, nel giro di poche ore, si è ritrovato costretto a lasciare la propria casa.

L’emergenza potrebbe protrarsi per circa una settimana, come spiegato dall’assessore al sociale del Comune di Lucca, Giovanni Bartolomei. Due appartamenti risultano particolarmente compromessi: quello nel quale si è sviluppato l’incendio e quello sovrastante.

Per gli altri alloggi la situazione potrebbe invece risolversi più rapidamente e il rientro avverrà progressivamente, sulla base delle condizioni dei singoli appartamenti e delle verifiche di sicurezza. Bartolomei ha ringraziato i servizi sociali per essersi attivati fin dalle prime ore e la Misericordia, che gestisce Villa Pardini per conto dell’amministrazione comunale. Nella struttura sono già arrivate alcune delle persone coinvolte nell’incendio, tra cui almeno un bambino.

Ed è proprio sui più piccoli che si concentra una parte importante dell’assistenza predisposta in queste ore. Tra le persone coinvolte ci sono bambini con età comprese tra circa un anno e 10 anni, alcuni dei quali sono stati trasportati negli ospedali in codice verde e giallo.

Il Comune, in collaborazione con la scuola, ha attivato i servizi necessari per garantire sostegno ai minori e alle loro famiglie. Da domani partirà anche un percorso di supporto psicologico, che non sarà rivolto soltanto ai bambini. Attraverso gli uffici e lo staff del sociale, anche gli adulti che ne sentiranno la necessità potranno ricevere un sostegno per affrontare quanto vissuto durante la notte. Resta invece ricoverata in gravi condizioni la persona che era stata trasportata in ospedale in codice rosso.

A San Vito, intanto, lo shock è ancora evidente. Alcuni residenti raccontano, altri preferiscono restare in silenzio. Per sedici persone c’è anche l’incertezza di non sapere ancora con precisione quando potranno rientrare nelle proprie case. È ciò che resta, a poche ore di distanza, di una notte iniziata nel sonno e trasformata in pochi minuti in una tragedia.