Lucca, si chiude l’edizione numero undici di “Virtuoso&Belcanto”: un festival in crescita tra giovani talenti
Alta formazione, incontro e confronto culturale, scoperta di un “vivaio”
internazionale di talenti altissimi. Questo ha caratterizzato un’undicesima
dizione di un Festival come” Virtuoso&Belcanto” che per oltre due settimane ha
vissuto intensamente nei luoghi più iconici di Lucca e della sua profonda storia
musicale. Quest’anno lo si è visto con una chiarezza ancora maggiore,
nell’incontro tra le voci della città e quelle giunte da lontano: 200 giovani
musicisti provenienti da 41 Paesi di tutto il mondo, il numero più alto mai
registrato nella storia del Festival. Il tratto distintivo di questa edizione è stato il dialogo costante tra musicisti affermati e giovani talenti, presente in quasi tutti i concerti del cartellone: un incontro che ha donato una luce unica a programmi spesso inusuali, a tratti persino arditi. Non fa eccezione questo principio nemmeno nei due progetti “speciali” dell’edizione — Musica&Pace e il Progetto Barocco V&B — entrambi costruiti da grandi musicisti per giovani musicisti d’eccellenza.
Tra i nomi emersi con particolare forza in questa edizione: Ziyang Zhao, già
considerata una potenziale futura stella internazionale del violoncello, così
come Bogdan Efremov, il pianista Juan Pedro García e l’Esh Quartet —
testimonianza diretta della capacità del Festival di intercettare, e far crescere, i musicisti che daranno forma alla scena concertistica dei prossimi decenni. Il Progetto Barocco V&B, in collaborazione con la Fondazione Lulli
Tra le novità più significative dell’edizione il consolidamento Progetto
Barocco V&B, realizzato in collaborazione con l’Istituto Lulli e affidato alla
guida di due Maestri d’eccezione: Federico Maria Sardelli e Samuele
Lastrucci, con il sostegno dell’Istituto Francese di Firenze. Un progetto che
ha riportato al centro del Festival il repertorio barocco, letto attraverso
l’incontro tra rigore filologico e l’energia interpretativa dei giovani musicisti coinvolti.
L’edizione si è chiusa con lo straordinario successo del concerto in san
Francesco “Musica&Pace”, realizzato in collaborazione con l’Accademia
Barenboim-Said di Berlino: un progetto che unisce sullo stesso palcoscenico
giovani musicisti provenienti da contesti geografici e culturali che la storia,
fuori da quella sala, vorrebbe spesso collocare su sponde opposte. Non un
concerto che parla di pace, ma un concerto che la mette in pratica, nota dopo
nota.
Un Festival cresciuto fino a questi numeri non sarebbe stato possibile senza il
sostegno di chi ha creduto, anno dopo anno, in questo progetto culturale. Un
ringraziamento particolare va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca,
alla Fondazione Banca del Monte e alla Fondazione Esedra, oltre a tutte le
Istituzioni — dal Ministero della Cultura alla Regione Toscana, dal Comune di
Lucca al Conservatorio “Luigi Boccherini” — che sostengono ogni anno la
costruzione di questo palcoscenico diffuso.
