Domani 19 giugno sarà il giorno della restituzione alla città di Lucca del Volto santo: alle 9 l’arcivescovo Paolo Giulietti presiederà la messa durante la quale lo benedirà mentre alle 18:30 si terrà la presentazione al pubblico. Il monumentale crocifisso ligneo policromo del IX secolo, tra i più antichi dell’Occidente, che rappresenta un Christus triumphans, vittorioso sulla morte e sul male. Torna così visibile nel tempietto di Matteo Civitale in Cattedrale, che lo custodisce da oltre mille anni. Si tratta della ricollocazione definitiva dopo il restauro, un intervento che ha restituito al Volto santo l’aspetto che aveva precedentemente al XVII secolo. Sottoposto per la prima volta a un restauro, necessario per lo stato di degrado in cui versava l’opera, l’intervento ha portato a numerose scoperte su datazione, tecnica costruttiva e sui materiali con cui è stato realizzato. In particolare, sotto una cromia superficiale scura, presente sulla figura di Cristo e sulla croce a partire dal XVII secolo, è stata ritrovata e portata alla luce la bellissima policromia ancora esistente. Le indagini diagnostiche hanno confermato che si tratta di un’opera del IX secolo e non di una replica successiva di un originale andato perduto.
Il Volto santo di Lucca, si spiega, “è dunque uno dei tre crocifissi lignei monumentali più antichi d’Occidente. Pur rappresentando tutti e tre un cristo tunicato, il monumentale crocifisso ligneo di Lucca è il meglio conservato e l’unico ad avere gli occhi in pasta vitrea con pupille di color azzurro, realizzati, come scoperto durante il restauro, rifondendo vetri di epoca romana. Occhi così penetranti di cui tutti parlano fin dall’antichità”. Protettore e simbolo identitario della città, il Volto santo è stato nel Medioevo tra le immagini più celebri e venerate in Italia e in Europa, in quanto creduto ritratto veridico di Cristo, scolpito dopo la sua morte dal discepolo Nicodemo.
Assieme a Roma e a San Iacopo de Compostela, Lucca si trovò a essere tra le principali mete di pellegrinaggio della cristianità. Ne sono testimonianza anche le numerose medaglie con l’immagine del Volto santo, che i pellegrini appuntavano sulla veste, ritrovate fino in Norvegia. Il restauro, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca con uno stanziamento di 600mila euro, è stato promosso dall’Ente Chiesa Cattedrale di San Martino e diretto dall’Opificio delle Pietre dure di Firenze sotto l’alta sorveglianza della soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Lucca Massa Carrara e Pistoia.
(Fonte Ansa)
