Cronaca

Eredità vacante, cos’è e quando succede che il patrimonio finisce allo Stato, un affare da 8 miliardi e in crescita

È morto nel 2009 senza lasciare figli, coniuge o parenti noti. Per anni nessuno si è presentato per reclamare la sua eredità e nessun erede è stato individuato. Nel frattempo il patrimonio, composto soprattutto da immobili, è rimasto senza un proprietario effettivo. Dopo le verifiche previste dalla legge e trascorsi i termini per accettare la successione, il tribunale di Modena ha dichiarato l’eredità vacante, cioè una successione per la quale non esistono eredi che possano o vogliano subentrare al defunto. A quel punto case e altri beni sono passati allo Stato, come previsto dal Codice civile. Come anticipato dal Corriere di Bologna.

Un caso abbastanza raro ma in prospettiva destinato a diventare sempre meno eccezionale: in Italia il valore dei patrimoni che rischiano di restare senza eredi è stimato in circa 8 miliardi di euro e potrebbe aumentare sensibilmente nei prossimi anni per effetto dell’invecchiamento della popolazione, della denatalità e dell’aumento delle persone sole. Ma in cosa consiste esattamente questo fenomeno?

L’eredità vacante è una successione priva di eredi legittimi o testamentari. Può verificarsi quando una persona muore senza lasciare parenti che abbiano diritto all’eredità e senza aver redatto un testamento, oppure quando gli eventuali chiamati all’eredità rinunciano o non esercitano il loro diritto nei tempi previsti dalla legge. In questi casi il patrimonio non può restare senza un proprietario e il nostro ordinamento prevede una procedura specifica per gestirlo ed evitare che cada in stato di abbandono.

Spesso i due concetti vengono confusi. L’eredità giacente è una situazione temporanea: esistono potenziali eredi, ma nessuno ha ancora accettato l’eredità. In questa fase il tribunale può nominare un curatore che amministra i beni in attesa che qualcuno si faccia avanti. L’eredità diventa invece vacante quando viene accertato definitivamente che non esistono eredi oppure quando il diritto di accettare la successione è prescritto. A quel punto si apre la strada al trasferimento dei beni allo Stato.

(Fonte Tg com 24 e Corriere di Bologna)