Cronaca

Festa della Repubblica, il 2 giugno del 1946 lo storico referendum e le donne al voto per la prima volta in Italia

Sono circa 100 i Comuni italiani protagonisti delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica promosse dalla Presidenza della Repubblica con la collaborazione di Anci, Rai e Siae. Il 2 giugno le comunità locali si ritroveranno in piazze, teatri e luoghi simbolo per seguire su Rai 1 lo spettacolo “I volti della Repubblica” da Piazza del Quirinale. “Celebrare gli ottant’anni della nostra Repubblica significa onorare le radici profonde della nostra democrazia, radici che affondano proprio nella vita quotidiana delle nostre comunità. Come Anci, siamo orgogliosi dell’adesione straordinaria dei Comuni italiani: dai giovani a cui trasmettiamo i valori della Carta Costituzionale alle piazze di grandi e piccole città che si collegheranno idealmente con il Quirinale, il 2 giugno dimostreremo che l’Italia è unita, coesa e orgogliosa della sua storia”, ha affermato il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

A Firenze, in Piazza della Signoria, i momenti istituzionali saranno accompagnati dalla proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi e dalla diretta televisiva dell’evento dal Quirinale. Da Campobasso ad Ancona, da Asti a Lecce, il programma si allargherà a cerimonie istituzionali, concerti, visite guidate, proiezioni e iniziative dedicate a giovani e scuole, confermando il ruolo dei Comuni come luoghi vivi della memoria repubblicana e della partecipazione civile.

Mentre gli italiani erano chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica, si consumava infatti una piccola grande rivoluzione destinata a cambiare il volto della società italiana: per la prima volta le donne partecipavano pienamente alla vita politica nazionale, non soltanto come elettrici, ma anche come candidate.

Quel giorno rappresentò una svolta storica: grazie al suffragio universale, milioni di donne poterono finalmente esprimere il proprio voto e contribuire alle scelte che avrebbero definito il futuro dell’Italia dopo gli anni della guerra. Ma la vera novità arrivò con l’elezione dell’Assemblea Costituente, l’organo incaricato di scrivere la Costituzione della nuova Repubblica.

 

(Fonte Agi)