La Procura di Lucca ha iscritto tre persone nel registro degli indagati, per l’ipotesi di reato di omicidio colposo, per la morte della famiglia Kola, avvenuta la sera dello scorso mercoledì 4 febbraio nella loro abitazione nella frazione di Rughi (Porcari) a causa delle esalazioni di monossido di carbonio sprigionate da una caldaia. Come ha svelato oggi 29 maggio Il Tirreno. La famiglia fu sterminata dopo aver respirato i veleni provocati, secondo l’accusa, da un malfunzionamento della caldaia dovuto ad un presunto errore umano. A perdere la vita furono il verniciatore Arti Kola, 44 anni, la moglie Jonida, casalinga di 48 anni, il figlio Hajdar, un elettricista 22 anni e la figlia Xhesika, studentessa di appena 15 anni. Il livello di monossido di carbonio nel loro sangue era a livelli tali da precludere nell’immediatezza dell’intervento ogni tipo di soccorso. I tre indagati la prossima settimana dovranno nominare un avvocato e un consulente in occasione di un accertamento tecnico irripetibile sull’impianto di riscaldamento all’origine della tragedia. Per stabilire eventuali responsabilità a vario livello e titolo e anche per i risarcimenti ai parenti. L’inchiesta prosegue.
(Fonte Il Tirreno)
