Cronaca

Pedofilo arrestato per violenza su una minorenne: la invitava a casa a vedere i cartoni

Quando l’orco è il vicino insospettabile. Per settimane un 73enne, noto nel condominio come «il nonno del cortile», ha passato i pomeriggi con una dodicenne, facendole vedere cartoni animati in cambio di baci e toccamenti. Una situazione andata avanti fino a quando la madre della bambina ha scoperto il rapporto, leggendo le chat della figlia. A quel punto ha denunciato «il nonno del cortile», di Roma, sposato con figli e nipoti, ora dal 5 maggio in carcere con l’accusa di violenza su minore come chiesto dal pm Antonio Verdi. Eppure, è stato il caso a far emergere la vicenda, che ha rischiato di restare nell’ombra. È lo scorso dicembre quando la dodicenne si chiude nel silenzio all’improvviso. Non va più a giocare in cortile. al contrario di quello che fa da anni. Anche a scuola si isola e chiede di uscire presto.

Il perché? Ha solo un’idea in testa: andare a vedere i cartoni animati all’anziano condomino. Il 73nne la invita ogni volta che la moglie esce e non ci sono i nipoti. Dice alla ragazzina che ha preparato la merenda e che vedranno insieme i cartoni animati in televisione. Qualcuno dei vicini solleva sospetti su quei pomeriggi e ne parla alla madre. Ignara di quanto accade a pochi passi da casa. Perché il 73enne le abita nello stesso palazzo ma a qualche piano di distanza. La donna, già preoccupata per il cambio di comportamenti della figlia, si affretta a controllarne il cellulare. Nel quale, però, non trova niente di anomalo. In un primo momento allora lascia perdere.

Il 73enne ha fama di essere un bravo nonno. Amato dai nipoti e ben voluto dagli altri adolescenti del condominio che da anni lo hanno soprannominato «il nonno del cortile». Mai una sola ombra su di lui in tanti anni. Un giorno, però, succede qualcosa che porta a galla il dramma della dodicenne. Per caso sull’iCloud del cellulare del fratello — collegato a quello della dodicenne — spuntano chat e video erotici della dodicenne. Il fratello inorridisce, incredulo per quello che vede. In alcune conversazioni legge che la sorella chiama «fidanzato» il 73enne. Tremando, racconta alla madre —rivoltasi all’avvocato Ilenia Guerrieri, dell’associazione «Donne al Centro» — quanto ha scoperto.

A mandare all’aria il piano dell’uomo la sua ignoranza sul funzionamento della memoria del telefono. Il 73enne si era sempre preoccupato di far cancellare i messaggi alla dodicenne. Non sapeva tuttavia che avrebbe dovuto fare un passaggio ulteriore. Controllare l’iCloud da dove non sparisce nulla. Nelle prossime settimane verrà disposto l’incidente probatorio per ascoltare la dodicenne in contradditorio tra accusa e difesa.

(Fonte Corriere della Sera)