Colpo di scena nelle indagini della Procura di Padova guidata dal sostituto procuratore Sergio Dini su presunti abusi sui minori. Sono scattati venerdì gli arresti domiciliari per un 37enne trevigiano, insegnante di religione in un liceo privato del centro città e animatore parrocchiale, accusato di numerosi episodi di violenza sessuale aggravata ai danni di sette minorenni tra il 2017 e il 2026. Il provvedimento, eseguito venerdì 15 maggio dalla polizia di Stato su delega della Procura della Repubblica, è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari Laura Alcaro al termine dell’attività investigativa condotta dalla squadra mobile. Le indagini hanno preso avvio da una segnalazione relativa a presunti abusi subiti da un 17enne lo scorso marzo, durante un fine settimana trascorso fuori regione. È stato proprio il racconto del ragazzo, emerso dopo una confidenza a un insegnante, a far scattare la procedura del cosiddetto «Codice Rosso» e ad avviare gli approfondimenti investigativi.
Dagli accertamenti sarebbe emerso che l’indagato, originario della provincia di Treviso, avrebbe instaurato nel tempo un rapporto di fiducia con le famiglie e con i minori, sfruttando il proprio ruolo di docente in una scuola privata e di animatore in contesti parrocchiali. In alcuni casi, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe anche millantato un ruolo di particolare autorevolezza all’interno delle relazioni costruite con i genitori delle presunte vittime, fino a inserirsi stabilmente nella loro sfera personale. Gli investigatori descrivono un quadro fatto di condotte ripetute nel tempo, con modalità subdole e avvolgenti, tali da impedire alle giovani vittime di opporre resistenza o di comprendere immediatamente la portata degli episodi contestati.
Le violenze ricostruite si collocherebbero all’interno di un arco temporale lungo, caratterizzato da azioni distinte ma riconducibili, secondo l’impianto accusatorio, allo stesso disegno criminoso. L’approfondimento dell’inchiesta avrebbe inoltre consentito di individuare ulteriori minori coinvolti, fino a delineare un quadro che riguarda sette presunte vittime. Dopo la conclusione delle indagini preliminari, la Procura ha quindi richiesto e ottenuto gli arresti domiciliari, eseguiti dalla squadra mobile. L’uomo li starebbe scontando in una canonica della provincia.
(Fonte Corriere della Sera)
