Si è appena conclusa presso l’Accademia dell’Inter la 12esima edizione del famoso torneo di calcio “In Campo per un Sorriso”, Trofeo Pupi, promosso dall’ente filantropico fondato dallo storico capitano dell’Inter Javier Zanetti e dalla moglie Paula. Un Impegno di Lunga Data. Javier Zanetti e la sua famiglia sono da ormai 25 anni in prima linea nel sociale, sostenendo svariate attività per i bambini meno fortunati nella provincia di Buenos Aires attraverso la Fondazione PUPI (il suo soprannome storico). Ogni anno promuovono numerose iniziative per raccogliere fondi, tra cui questo significativo torneo di calcio a 7.
Campioni Uniti per una Causa. Ogni anno, molti campioni accettano la sfida, uniti dall’obiettivo caritatevole. Quest’anno ha partecipato anche il centravanti Beppe Signori, noto per i suoi rigori senza rincorsa, le punizioni magiche e per la partecipazione insieme a Roberto Baggio nello storico mondiale statunitense del 1994, dove la nostra nazionale si arrese solo in finale contro il Brasile. Tra i tanti campioni c’è anche un lucchese, Giorgio Allegrini, che per il secondo anno consecutivo ha fatto parte della squadra capitanata da Zanetti. Allegrini, attuale presidente dell’ente no profit Stella di Cuori di Lucca, ha deciso tramite la stella di cuori di sostenere le iniziative promosse in Argentina e, grazie al sostegno dato, si è guadagnato un posto nella squadra più ambita, quella di Pupi.
Un’Esperienza Indimenticabile. “Ogni volta è surreale”, commenta Allegrini. “Sembra di guardare delle immagini in TV e invece sei lì negli spogliatoi con vere e proprie leggende del triplete come Cucho Cambiasso, ‘The Wall’ Walter Samuel, lo stesso Zanetti o altri importanti giocatori come ‘El Tanque’ Denis, Paletta, Di Napoli o Lucas Biglia”. Tattiche, osservazioni sugli avversari e tante risate non mancano mai, accompagnate dal Mate che gira nello spogliatoio come bevanda energizzante amata dagli argentini. Un Sostegno Concreto. Negli ultimi anni, siamo tra i sostenitori della Fondazione PUPI, e ad oggi abbiamo già devoluto importi considerevoli che hanno permesso di acquistare migliaia di pasti per i bambini poveri in Argentina, e ne siamo orgogliosi”.
Le Scarpe di Baggio e il Trofeo. Le scarpe di Baggio, un’edizione limitatissima fatta dalla Diadora identica a quelle indossate dal Divin Codino nell’ultima partita con la nazionale italiana, portano sul retro i nomi dei due figli, Valentina e Mattia. “Durante tutto l’anno, vengono custodite gelosamente in una bacheca tra tanti cimeli, ma per queste occasioni le indosso volentieri. Mi dicono che sono un po’ folle, soprattutto perché, oltre alla rarità, sono anche autografate dalla figlia Valentina e naturalmente rischio che si sciupino, ma danno un tocco magico a giornate come questa, considerando il fatto che il nostro ente nasce nel 2009 ispirato proprio al divin codino”.
“La scorsa edizione abbiamo addirittura vinto… tutta la squadra davanti alle tribune per la premiazione, i tifosi che facevano cori da stadio e Zanetti che, dopo aver coccolato il trofeo, lo ha issato al cielo… già era stato un onore poter giocare con tante leggende, ma alzare la coppa insieme a loro è stato pazzesco. Ora è tempo di rimettere le scarpette nella teca pronte per essere indossate alla prossima buona causa”.
