Un giorno rincasò prima del previsto e scoprì la compagna insieme all’amante. Come nel più classico dei film. Col cellulare, filmò i due seminudi e inviò i video ai familiari della donna. Lei lo denunciò, ma lui si è difeso dicendo che era una situazione creata apposta: farla trovare con un altro uomo al suo rientro. Comunque sia, con l’accusa di revenge porn, il tribunale di Firenze ha condannato a 8 mesi un commerciante di 47 anni. Dovrà pure versare un indennizzo di 2.000 euro a favore della donna, costituitasi parte civile con l’avvocato Francesco Stefani.
La vicenda risale a un giorno di luglio 2022 quando il commerciante ritornò a casa con largo anticipo rispetto al previsto perciò sorprese la compagna e l’amico in camera da letto. Li fotografò e li filmò, poi trasmise le immagini, via chat, alla figlia e al fratello della compagna. La donna lo querelò per averle diffuse senza il suo consenso. Il commerciante a sua volta la denunciò per calunnia, sostenendo che la compagna aveva “creato la situazione ad arte perché la trovasse nuda in compagnia di un uomo e di aver riso” mentre la riprendeva con il cellulare. Il tribunale di Firenze, su richiesta della pm Giulia Tramonti, ha assolto la donna con formula piena dall’accusa di calunnia.
(Fonte Ansa)
