Monte Faeta, in fiamme 200 ettari di bosco: aerei anche da Roma, squadre di terra e canadair lottano contro fuoco e vento
Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato sul Monte Faeta, tra Lucca e Pisa, rese particolarmente complesse dal vento di grecale che continua a soffiare sulla zona e che dovrebbe attenuarsi solo in serata. Il sistema regionale antincendi boschivi della Regione Toscana è operativo da ieri pomeriggio e ha lavorato ininterrottamente per tutta la notte. Dalle prime ore del mattino le attività sono supportate anche da quattro canadair della flotta nazionale, arrivati anche da Roma, impegnati nei lanci d’acqua sulle aree più difficili da raggiungere via terra.
Secondo una prima stima effettuata tramite sorvolo, la superficie interessata dall’incendio ha già raggiunto circa 200 ettari. L’andamento del fronte resta irregolare, anche a causa delle raffiche di vento che nelle ultime ore hanno modificato la direzione delle fiamme, costringendo le squadre a continui riposizionamenti e rendendo più difficoltose le operazioni di contenimento, soprattutto nelle zone più impervie.
A terra sono impegnate complessivamente circa 70 squadre tra operai forestali dell’Unione dei Comuni della Mediavalle e della Garfagnana, volontari AIB e Vigili del Fuoco. Attualmente una ventina di squadre è operativa sul campo, mentre altre si sono alternate nelle ore precedenti, a conferma di un intervento prolungato e articolato. Presenti anche squadre specializzate Gauf e un analista di campo a supporto del Direttore delle Operazioni per la gestione strategica dell’emergenza.
Resta alta l’attenzione anche per le condizioni meteo: per la giornata odierna è in vigore un’allerta gialla per vento su gran parte della regione, elemento che potrebbe incidere sull’evoluzione dell’incendio. La Regione Toscana rinnova l’invito alla massima prudenza, ricordando che in queste condizioni sono vietati gli abbruciamenti di residui vegetali e agricoli. Intanto, sul Monte Faeta, il lavoro prosegue senza interruzioni. E mentre i mezzi aerei continuano a sorvolare l’area e le squadre presidiano il territorio, resta la consapevolezza che ogni ora può fare la differenza, non solo per contenere il fronte, ma per salvare ciò che ancora può essere difeso. Nelle ultime ore è stato dato l’ordine di evacuazione cautelativo dalle autorità competenti. EVacuate cica 300 persone tra le province di Lucca e Pisa. Un rogo che sta facendo faticare molto gli addetti ai lavori, specie per il vento che ha complicato tutto.
