Cronaca

Mattarella: “I suicidi in carcere sono una sconfitta dello Stato”

Il capo dello Stato ha ricevuto al Quirinale la polizia penitenziaria: al centro dell’intervento il sovraffollamento e la carenza di personale. I limiti e i drammi del sistema carcerario italiano sono tanti, antichi e irrisolti, dal sovraffollamento alla carenza di personale e Sergio Mattarella, negli undici anni della sua presidenza, ha alzato la voce molte volte per invocare soluzioni. Ma c’è un problema che è più serio e più grave di tutti ed è il numero inaccettabile dei detenuti e delle detenute che scelgono di morire dietro le sbarre. Il presidente della Repubblica torna a denunciarlo con forza, chiamando in causa tutte le istituzioni. «La piaga dei suicidi, che non si attenua», non è solo una tragedia per le persone che si uccidono e per le loro famiglie, è anche «una sconfitta dello Stato a cui sono affidate le vite dei detenuti».
In occasione dei 209 anni dalla costituzione della Polizia Penitenziaria, il presidente ha ricevuto al Quirinale una rappresentanza del corpo e ha avuto un colloquio con Stefano Carmine De Michele, capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. Al centro dell’incontro, le difficoltà della situazione carceraria italiana: carenza del personale e delle professionalità di supporto, sovraffollamento, inadeguatezza della situazione sanitaria. Tutti temi che, se non risolti, diventano ostacoli al recupero dei condannati, che è lo scopo della detenzione. Il reinserimento nella società, soprattutto dei più giovani, è «un obbligo, una scelta di civiltà e un investimento», che rende «estremamente bassa» la possibilità di una recidiva.

(Fonte Corriere della Sera)