Al via un procedimento penale a carico di un uomo, per maltrattamento di animali e sarà la Lav di Lucca a seguire la vicenda per tutto il percorso giudiziario. La denuncia è partita proprio dalla Lav della sezione di Lucca e riguardava ben 27 cani costretti a vivere nella loro sporcizia e nei loro stessi escrementi, alcuni poi con gravi danni alla salute o deceduti per le conseguenze, come avvenuto per 10 cuccioli. Per i 27 cani nel maggio scorso fu disposto un sequestro preventivo per toglierli dalla loro situazione e fu avviato un procedimento penale ai danni del proprietario. “E’ stata una vicenda brutta, complessa, lunga e laboriosa – ha commentato la prima cittadina di Barga, Caterina Campani. Non è stato facile trovare collocazione ai cani e questo alla fine è stato possibile grazie ad un lavoro importante portato avanti in prima persona con la fattiva collaborazione dei carabinieri forestali, dell’Asl Toscana Nord Ovest, di veterinari della zona, di Anci ed anche con il supporto della proprietà della tenuta del Ciocco, (non della proprietà degli animali) ma anche di associazioni e di canili di altri comuni che ci sono venuti incontro”. “Sul posto abbiamo trovato un luogo fatiscente dove 27 cani erano costretti a vivere reclusi nella sporcizia, nel fango, in mezzo all’acqua putrida e ai loro stessi escrementi. Alcuni dei cani erano stati rinchiusi in casa, altri invece vivevano in dei recinti all’aperto e addirittura due cani erano deceduti a causa delle ferite da morso provocate dai loro simili. Alcuni dei cani mostravano dei comportamenti aggressivi tra di loro dovuti alla grande fame e allo stress ai quali erano sottoposti ormai da troppo tempo”.
Dopo che una parte erano già stati affidati ad alcuni canili, per i 27 cani rimasti è stato così operato il sequestro preventivo all’interno dell’abitazione dell’uomo, autorizzato dal Pubblico Ministero della Procura di Lucca competente, con la conseguente apertura del procedimento penale per maltrattamento di animali, tutt’ora in corso. A seguito delle operazioni i cani sono stati poi alla fine trasportati presso alcuni canili di fiducia per ricevere le numerose cure di cui avevano bisogno.
Come spiega Lav Lucca: “Una femmina presentava una profonda lacerazione alla gamba e per questo motivo è stata subito trasportata presso un ambulatorio veterinario dove purtroppo è stato necessario amputarle una zampa. La sua triste storia ha avuto un lieto fine: dopo un periodo di riabilitazione Ruffina è stata adottata da una famiglia che ora si prende cura di lei e le dà tutte le attenzioni che merita. Anche gli altri cani hanno dovuto affrontare diverse difficoltà: la priorità è stata data prima ai più fragili e in particolare ad alcune femmine per le quali c’era il sospetto che fossero incinte.”
Del fatto ora se ne occuperà il Tribunale per giudicare le responsabilità dell’uomo, ma la cosa continua a destare amarezza anche nella comunità di Barga. Non più tardi di una settimana fa se n’è parlato anche nell’ultima seduta del consiglio comunale. LAV Lucca aggiunge che si sta occupando del benessere, sia fisico che psicologico dei cani, e supporterà con tutto il materiale necessario il procedimento penale ancora in corso per ottenere giustizia per i cuccioli che non ce l’hanno fatta ma anche per i sopravvissuti.
(Fonte giornaledibarga.it)
