Cronaca

Lucca provincia toscana più colpita dal calo degli artigiani: i dati della Cgia

Sono sempre di più le botteghe artigiane in Italia che abbassano le saracinesche definitivamente.

Lucca la provincia toscana più colpita dal calo degli imprenditori artigiani tra il 2024 e il 2025. A dirlo la CGIA di Mestre, che mette il territorio lucchese al quinto posto a livello nazionale, con un calo in un anno del 7,1%, la stessa percentuale della provincia di Prato. In un anno, secondo il report, il territorio lucchese ha perso però 910 unità (passando da 12.760 a 11.850), mentre quello pratese 747. Male anche Massa-Carrara, settima, con un calo percentuale del 6,8 per cento. In totale invece la Toscana ha perso 6.132 unità. Peggio di Lucca hanno fatto solo Pesaro-Urbino (-8,3 per cento), Mantova (-7,9 per cento), Bologna (-7,5) e Belluno con il (-7,3 per cento).

Trovare un idraulico per un intervento a casa, riparare un oggetto, sistemare un vestito. Potrebbero presto diventare operazioni ancor più complicate di quanto già non siano. Le botteghe artigiane in Italia rischiano l’estinzione secondo la Cgia di Mestre che analizzando dati Inps ne certifica la progressiva scomparsa. Nel 2025 si registrano in Italia 434mila artigiani in attività in meno rispetto al 2015. Un crollo del 25% a livello nazionale, che in Umbria è ancora più pesante. Siamo secondi soltanto alle Marche per i numeri del fenomeno: in dieci anni il calo è stato del 29%. Le cause sono ben note: concorrenza della grande distribuzione e dell’online, costi fissi elevati, invecchiamento della popolazione e scarso ricambio generazionale. Tutte ragioni, insieme alla crisi degli istituti professionali, che non fanno che favorire l’emorragia.