La quarta stagione della fortunata serie Netflix “The diplomat” sbarca in Toscana, riprese tra Lucca e Firenze
Lucca e la Toscana si preparano ad accogliere una grande produzione internazionale, confermando una vocazione sempre più evidente del territorio come set cinematografico di respiro globale. La quarta stagione della serie The Diplomat, uno dei titoli di punta di Netflix negli ultimi anni, sarà infatti girata tra Lucca e Firenze, portando con sé troupe, attori e un’attenzione mediatica destinata a riflettersi anche sul turismo. Le riprese sono previste tra il 13 maggio e il 19 giugno 2026 e coinvolgeranno alcune delle location più suggestive della zona, tra cui la Villa Reale di Marlia, complesso storico di grande fascino che per l’occasione resterà chiuso al pubblico. La scelta non è casuale: la produzione sembra puntare su ambientazioni eleganti e fortemente caratterizzate, capaci di dialogare con il tono sofisticato della serie. L’arrivo della troupe ha già avuto un primo impatto concreto sul territorio, come dimostrano i casting organizzati nelle scorse settimane tra Firenze e Lucca. Nel capoluogo lucchese si è registrata una partecipazione molto alta, con oltre mille persone presentatesi per candidarsi come comparse. Un entusiasmo che testimonia non solo la curiosità per il progetto, ma anche la crescente attrattività delle produzioni audiovisive internazionali in Toscana. The Diplomat, creata da Debora Cahn e interpretata da Keri Russell e Rufus Sewell, segue le vicende di un’ambasciatrice statunitense alle prese con crisi geopolitiche e tensioni personali.
Fin dal suo debutto la serie ha ottenuto un riscontro molto positivo, grazie a una narrazione capace di intrecciare politica e dimensione privata senza risultare eccessivamente tecnica o distante. Il successo di pubblico e critica ha consolidato il progetto, portandolo rapidamente a diventare uno dei drama più seguiti della piattaforma. L’approdo in Italia rappresenta un ulteriore passo nella crescita della serie e, allo stesso tempo, un’opportunità importante per il territorio. Lucca non è nuova a esperienze di questo tipo, ma una produzione di questa portata segna comunque un salto di livello, sia per visibilità internazionale sia per le ricadute economiche legate alla presenza della troupe. Dal punto di vista narrativo, The Diplomat si distingue per un equilibrio riuscito tra tensione politica e approfondimento dei personaggi. Il racconto si muove con ritmo sostenuto, sostenuto da dialoghi serrati e da una costruzione credibile degli intrighi internazionali. Al centro resta una protagonista complessa, competente ma segnata da fragilità personali, che rendono la storia più accessibile anche a chi non ha familiarità con i meccanismi della diplomazia. Non mancano tuttavia alcuni limiti, soprattutto nella tendenza a riproporre dinamiche relazionali già viste, in particolare nel rapporto tra i due protagonisti. Elementi che, a tratti, rallentano lo sviluppo della trama principale. Proprio per questo, l’inserimento di nuove ambientazioni come quelle toscane potrebbe contribuire a rinnovare la serie anche sul piano visivo e narrativo, offrendo scenari diversi e nuove possibilità di racconto. L’attesa per la quarta stagione è già alta e l’uscita è prevista tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Nel frattempo, Lucca si prepara a diventare, almeno per qualche settimana, un crocevia tra finzione e realtà, dove la diplomazia raccontata sullo schermo incontrerà la bellezza concreta di uno dei territori più iconici d’Italia.
