Difende la vicina dal suo stalker, ma viene picchiato a sangue: anziano muore dopo un mese in ospedale
Salvatore Riccobene, 90 anni, era intervenuto per aiutare una donna del suo palazzo a Mortara in Lombardia. L’aggressore ora rischia l’accusa di omicidio preterintenzionale. Non ha esitato un momento, nonostante i suoi novant’anni. Quando ha sentito le urla della vicina, Salvatore Riccobene è uscito di casa per aiutarla. Di fronte a lui c’era un uomo che da tempo infastidiva la donna con attenzioni insistenti e minacciose. È intervenuto per difenderla, ma quell’atto di coraggio gli è costato la vita. Dopo un mese di agonia in ospedale, l’anziano è morto a causa delle ferite riportate durante l’aggressione.
L’episodio risale ai primi giorni di settembre, in un condominio di Mortara, in provincia di Pavia. Riccobene, ex macellaio originario della Sicilia, era molto conosciuto nel quartiere per il suo carattere gentile e la disponibilità verso tutti. Quella sera aveva sentito la vicina chiedere aiuto: il suo presunto persecutore, un uomo che abitava nello stesso stabile, la stava importunando ancora una volta. L’anziano si è avvicinato per calmare la situazione, ma l’altro ha reagito con violenza.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’aggressore avrebbe colpito Riccobene con spintoni e pugni, facendolo cadere a terra. Il novantenne ha battuto violentemente il torace, riportando la frattura di alcune costole e un trauma che ha provocato complicazioni respiratorie. Ricoverato all’ospedale di Mortara, le sue condizioni si sono aggravate giorno dopo giorno, fino al decesso avvenuto nelle scorse ore.
La Procura di Pavia ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia sul corpo dell’anziano per chiarire il nesso tra l’aggressione e la morte. L’uomo che lo ha colpito, già identificato e più volte segnalato dalla vicina per comportamenti molesti, è ora sotto indagine. L’ipotesi di reato è quella di omicidio preterintenzionale. Nel quartiere, dove tutti conoscevano “Totò”, la notizia ha suscitato dolore e indignazione. “Era un uomo buono, sempre pronto a dare una mano – raccontano i vicini –. Non meritava una fine così”. La vicina, sotto shock, è stata affidata a un centro antiviolenza. Una storia di coraggio e umanità che si trasforma in tragedia: un anziano che non ha voltato le spalle di fronte a un’ingiustizia e che, per difendere una donna, ha perso la vita.
