Cronaca Esclusivo

Da Lucca ad Altopascio, 48 ore senza corrente dopo il temporale: famiglie al buio, cibo da buttare, e un’auto travolta da un muro

Le storie di chi ha vissuto sulla propria pelle le conseguenze del violento maltempo dei giorni scorsi, tra bambini in difficoltà, disagi, e una donna ferita.

Il temporale è passato ma per molte famiglie della Piana di Lucca i disagi sono continuati per ore, in alcuni casi addirittura per giorni. Dietro agli alberi caduti, ai tetti danneggiati e alle migliaia di utenze rimaste senza energia elettrica ci sono infatti le storie di chi si è ritrovato improvvisamente al buio, con frigoriferi e congelatori spenti, senza ventilatori e condizionatori nel pieno del caldo di agosto. Testimonianze che continuano a venir fuori e che raccontano cosa abbia significato concretamente affrontare le conseguenze del violento temporale che giovedì sera ha investito la Toscana e, con particolare intensità, la provincia di Lucca.

Tra le situazioni segnalate c’è quella di una zona dove, ancora nella mattinata di sabato, alcune abitazioni risultavano senza corrente da oltre 48 ore. Ma è soprattutto dal territorio di Altopascio che sono arrivate numerose testimonianze. A Badia Pozzeveri, in via della Fossetta, alcune famiglie raccontano di essere rimaste senza energia elettrica per quasi un’intera giornata. Secondo quanto riferito da un residente, il problema sarebbe iniziato intorno alle 21 di giovedì, quando il temporale avrebbe provocato un guasto a un palo all’incrocio tra via della Fossetta e corte Tocchini. Le abitazioni situate dopo quel punto, lungo una strada dove sono presenti numerose case, sarebbero rimaste al buio fino alle 20 circa del venerdì.

«Non giudico i tempi di intervento perché non è di mia competenza, tuttavia 24 ore per risolvere un guasto a un palo mi sembrano eccessive», racconta una persona i cui genitori abitano nella zona. Il problema, sottolinea, non è stato soltanto quello di vivere per un giorno senza illuminazione: «Il danno alle persone non è indifferente. Alcuni magari hanno dovuto buttare via tutto quello che avevano nel congelatore e nel frigorifero. Condizionatori e ventilatori non funzionavano e, con il caldo di questi giorni, non è proprio il massimo, specialmente per anziani e bambini».

Situazioni analoghe vengono segnalate anche in altre frazioni di Altopascio. Da Chimenti arriva il racconto di chi ha trascorso 26 ore senza corrente, mentre dalla località La Piaggia, a Marginone, alcuni cittadini riferiscono di essere rimasti al buio da giovedì sera ancora a distanza di molto tempo dal passaggio del temporale. Un’altra testimonianza racconta invece di problemi alla rete elettrica già nei giorni precedenti, con la corrente che sarebbe andata e tornata più volte e un’ulteriore interruzione di circa 40-60 minuti durante il primo temporale.

E in mezzo al buio c’è anche chi racconta di aver avuto paura per la propria sicurezza. Una residente di una delle zone interessate sostiene che, durante le oltre 24 ore senza corrente, si sarebbe verificato anche un episodio legato alla presenza di ladri. «Siamo rimasti più di 24 ore senza corrente. E sono venuti i ladri in quel buio», racconta chiedendo espressamente di mantenere l’anonimato. Un episodio che riportiamo come testimonianza della cittadina e che restituisce anche il clima di preoccupazione vissuto da alcune famiglie durante quelle ore.

Particolarmente difficile è stata poi la situazione raccontata da una madre di Altopascio, incontrata direttamente dopo quanto accaduto. La donna riferisce di essere rimasta senza corrente per oltre 24 ore insieme ai due figli minorenni e di aver contattato ripetutamente il gestore della rete durante la giornata, ricevendo di volta in volta nuove indicazioni sui tempi previsti per il ripristino. Alla situazione si sarebbero aggiunti anche danni alla facciata della sua abitazione.

Esasperata dalla situazione, la cittadina racconta di essersi rivolta anche all’amministrazione comunale nella speranza di ricevere indicazioni o assistenza, senza tuttavia ritenere soddisfacente la risposta ricevuta rispetto alle difficoltà che stava vivendo con i figli e alla prolungata assenza di energia elettrica. La protesta è poi arrivata davanti al Comune: la donna ha portato con sé un sacchetto contenente alcuni degli alimenti che, secondo quanto riferito, erano andati a male durante il lungo blackout, come gesto simbolico per rappresentare concretamente i disagi affrontati dalla famiglia.

Ma il racconto delle conseguenze del temporale non si ferma ai blackout. A Montecarlo una famiglia composta da padre, madre e due bambini si trovava all’interno di un’automobile quando, durante la furia del maltempo, parte del muro di un’abitazione è crollata sulla vettura. Un impatto violentissimo che ha lasciato l’auto pesantemente danneggiata: carrozzeria piegata, vetri infranti e frammenti ovunque, con la macchina praticamente distrutta.

La madre è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso. Secondo quanto raccontato dalla famiglia, sarebbe arrivata in ospedale intorno alle 22 e sarebbe stata visitata soltanto verso le 4 del mattino successivo, dopo circa sei ore di attesa. Una notte iniziata con la violenza del temporale e terminata soltanto alle prime luci dell’alba.

Sono storie diverse, ma unite dallo stesso filo. Il maltempo è durato poche ore, mentre per alcune persone le sue conseguenze sono andate avanti molto più a lungo. Ventiquattro ore, ventisei ore, in alcuni casi oltre quarantotto senza energia elettrica significano frigoriferi spenti, alimenti da buttare, impossibilità di utilizzare climatizzatori e ventilatori e difficoltà ancora maggiori per chi ha bambini o persone anziane in casa. Per altri il temporale ha significato danni materiali enormi, paura e una notte trascorsa in ospedale.

A distanza di giorni dalla tempesta, mentre progressivamente il territorio prova a tornare alla normalità, è rimasta quindi un’altra parte della storia da raccontare: quella delle persone che quella normalità hanno dovuto aspettarla molto più a lungo di altri.