Cronaca

Anche Lucca è un “Comune amico delle api”, passa in consiglio la proposta di Carnini

Ci sono Comuni amici delle api che hanno messo a disposizione spazi per le attività associative degli apicoltori.

Il consiglio comunale di Lucca ha avviato all’unanimità il percorso per aderire alla rete nazionale “Comune Amico delle Api”, focalizzandosi su piante mellifere, lotta biologica alle zanzare e supporto all’apicoltura locale. Approvata all’unanimità in consiglio la proposta del consigliere di Fratelli d’Italia Diego Carnini. Come possono contribuire le amministrazioni locali alla salvaguardia dell’apicoltura, non solo attività agricola generatrice di reddito ma anche pratica millenaria di tutela della biodiversità? Quali azioni concrete possono intraprendere per far fronte alle avversità che sempre di più la minacciano? Dall’esigenza dare riposte concrete a questi interrogativi, nel 2016 FELCOS Umbria, ANnci Umbria, APAU (Associazione Produttori Apistici Umbri) ed APIMED (Federazione degli Apicoltori del Mediterraneo) hanno dato vita all’iniziativa dei “Comuni amici delle api”. L’iniziativa è nata nell’ambito della CooBEEration Campaign, campagna di sensibilizzazione sul valore dell’Apicoltura come Bene Comune, con il suo claim “Ho un’ape in testa” e la simpatica l’ape Anna come mascotte, che a sua volta era inserita nel più ampio progetto di cooperazione “Mediterranean CooBEEration – una rete per l’apicoltura, la biodiversità e la sicurezza alimentare” finanziato dall’Unione europea.

Ci sono Comuni amici delle api che hanno messo a disposizione spazi per le attività associative degli apicoltori, Comuni che da anni promuovono e sostengono l’organizzazione di fiere del miele, c’è poi chi, in collaborazione con gli apicoltori del territorio, ha sperimentato un apiario di comunità, chi ha messo in essere giardini delle api, campi delle api o strade delle api, c’è chi organizza conferenze scientifiche per approfondire il tema tra apicoltura e biodiversità, e chi infine ha optato per un webinar on-line, in tempo di Covid-19, per affrontare cruciali temi cruciali quali quello dei danni derivanti dall’uso e abuso di pesticidi in agricolture e riflettere su quali strumenti un’amministrazione comunale possa mettere in campo per contrastare il fenomeno.