Tragedia di Porcari, il messaggio pacato del sindaco per le scritte sui muri della scuola che ora sono da ripulire
Nessuna condanna di un gesto che è stato compreso e capito ma a quasi due settimane dalla tragedia, il primo cittadino Porcari, ha deciso di commentare l’episodio, con una sorta di messaggio aperto e pacato rivolto ai ragazzi: «Ho voluto attendere qualche giorno – le parole di Fornaciari – prima di intervenire pubblicamente: i fatti erano chiari, ma non volevo che questo tema si sovrapponesse al doveroso silenzio e al rispetto per la dolorosa vicenda della famiglia Kola. Mi riferisco alle numerose scritte apparse il 5 febbraio al complesso Cavanis». Lo riporta il Corriere Fiorentino. «Cari ragazzi – aggiunge il sindaco -, capisco il vostro dolore. La perdita improvvisa di una vostra amica e della sua famiglia è qualcosa che lacera il cuore e lascia senza parole. Ma sia chiaro che comprendere non significa giustificare. Quel gesto purtroppo non aiuta nessuno, e soprattutto non rende giustizia al ricordo della vostra amica Xhesika, che amava la poesia e la bellezza delle cose».
«Il dolore – rimarca Fornaciari – deve e può esprimersi, ma non trasformarsi in un danno alla comunità. Sono certo che anche voi siate d’accordo. Adesso è tempo di rimediare. Di sistemare e prendersi la responsabilità dei gesti che avete fatto nei giorni scorsi. Ho apprezzato che già due genitori si siano fatti avanti spontaneamente per riparare il danno: è il primo passo giusto». «Parlate con i vostri genitori – chiude il sindaco -. È importante. Dopo il momento del dolore si riparte. E ripartire significa anche assumersi le proprie responsabilità». Avevano deciso di provare a sfogare il loro dolore riempiendo di scritte i muri della scuola media, frequentata dalla loro amica Xhesika appena scomparsa. Erano i giorni immediatamente successivi alla tragedia di Porcari dello scorso 4 febbraio, che ha visto un’intera famiglia di quattro persone morire in pochi minuti, a causa di una fuga di monossido di carbonio dalla casa di via Galgani. Fra le vittime anche Xhesika Kola, di appena 15 anni. Una tragedia immensa.
